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Bufera ambientale sulla concia dopo «Presa diretta»

Bufera ambientale sulla concia dopo «Presa diretta»

Il noto programma di Rai tre con una lunga inchiesta sulla moda e sulle ricadute ambientali negative di quest'ultima getta lo scompiglio sul settore della pelle, il più ricco dell'Ovest vicentino: e così polemiche a non finire rimbalzano tra palazzo Ferro Fini, la città del Grifo e Acque del Chiampo mentre si teme per gli effetti avversi nel comparto agricolo anche nel Veronese e nel Padovano

Presa diretta: una inchiesta tra confezioni, Pfas e moda

Presa diretta: una inchiesta tra confezioni, Pfas e moda

La popolare trasmissione giornalistica di Rai tre si cimenta con un approfondimento col settore della pelle, compreso quello dell'Ovest vicentino. Ma si parlerà, oltre che delle tematiche ambientali connesse, anche dello scandalo che ha colpito la concia toscana: il quale in passato ha avuto una eco politica pure nella città del Grifo

Safond, Pfas e Spv: ribolle il fronte ambientale

Safond, Pfas e Spv: ribolle il fronte ambientale

Dalla bomba ecologica sotto l'impianto di Montecchio Precalcino (sul cui concordato spuntano tre nuovi nomi) alla contaminazione da derivati del fluoro lungo i cantieri della Superstrada pedemontana veneta nell'Ovest vicentino, le opposizioni chiedono lumi a palazzo Balbi, agli enti locali e alla magistratura

Guarda: potabile a Pfas zero? «I fatti smentiscono Zaia»

Guarda: potabile a Pfas zero? «I fatti smentiscono Zaia»

Il consigliere regionale verde smentisce palazzo Balbi che da tempo assicurava l'opinione pubblica per un nuovo approvvigionamento libero da contaminati. Il campo pozzi di Belfiore nel Veronese «ancora non è stato attivato». Intanto Acque del Chiampo pubblica sul portale della società le serie storiche sul trattamento dei fanghi conciari e della depurazione

Pfas e alimenti: c'è contaminazione in 22 comuni su 26

Pfas e alimenti: c'è contaminazione in 22 comuni su 26

Solamente nella sola «zona rossa» colpite le aree tipiche del prosciutto a Montagnana del mandorlato a Cologna, nonché quelle del quelle di riso e piselli a Lonigo: questo è il contenuto dello studio che la Regione Veneto aveva negato a Greenpeace e al coordinamento delle madri che si battono contro «i temutissimi derivati del fluoro». Le associazioni, ottenute le carte, adesso mettono in chiaro una parte dei dati e attaccano palazzo Balbi: tralasciati i «prodotti riconducibili alle filiere di grandi aziende presenti sul mercato nazionale», ora «servono screening e monitoraggi»

Tav e Pfas, trascurati «i problemi dell'inquinamento»

Tav e Pfas, trascurati «i problemi dell'inquinamento»

La denuncia è di «Acqua bene comune» che ha rilanciato le sue preoccupazioni che incombono tra la provincia berica e quella scaligera in un lungo dispaccio in cui si da conto delle possibili conseguenze della presenza dei cantieri. Tanto che l'associazione ha incontrato i vertici veronesi di una delle più importanti spa pubbliche del ciclo idrico integrato

Derivati del fluoro: «serve tolleranza zero»

Derivati del fluoro: «serve tolleranza zero»

Le «Mamme no Pfas» chiedono un incontro urgente ai ministeri dell'Ecologia e della Salute: l'obiettivo è la modifica della norma sulle soglie. A palazzo Ferro Fini invece il trevigiano Zanoni chiede conto alla giunta Zaia della contaminazione riscontrata nei pressi dei cantieri della Superstrada pedemontana veneta, finita da alcuni giorni in una polemica al vetriolo

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