Esuberi e licenziamenti “unilaterali”: sciopero e sit-in alla Smurfit Kappa

Il presidio è previsto al mattino, davanti all’azienda, in via Ghisa a Tezze di Arzignano. I sindacati SLC Cgil e Uilcom chiedono la ricollocazione dei lavoratori esclusi dalla linea produttiva

L'esterno della Smurfit Kappa di Tezze

Sciopero e sit-in proclamato per lunedì 18 novembre alla Smurfit Kappa di Tezze di Arzignano, multinazionale che produce elementi in carta e cartone per il packaging. Il sit-in è previsto al mattino, davanti all’azienda, in via Ghisa a Tezze di Arzignano. 

SLC Cgil e Uilcom Uil (categorie dei lavoratori del settore cartotecnico) con le Rsu hanno organizzato uno sciopero di un turno per la decisione unilaterale dell’azienda che ha previsto di licenziare quattro lavoratori a causa dell’automatizzazione di un procedimento nella linea produttiva. I sindacati SLC Cgil e Uilcom chiedono la ricollocazione dei lavoratori esclusi dalla linea produttiva.

Fino a pochi giorni fa si trattava di un annuncio che aveva fatto scattare da parte sindacale la protesta e la procedura legale per lo sciopero. Proprio giovedì 14 novembre invece l’epilogo: la direzione aziendale ha invitato i 4 lavoratori in esubero a lasciare l’azienda con lettera di licenziamento. E pare che lunedì sempre la direzione abbia ordinato la serrata. Se così fosse la battaglia sindacale diverrebbe incandescente.

"Ci è stato riferito che i lavoratori coinvolti sono stati accompagnati dapprima a svuotare l’armadietto personale e, successivamente, condotti all’uscita dello stabilimento, senza nemmeno aver potuto salutare i compagni di una vita di lavoro! - spiegano in una nota i sindacati - Tale svolgimento dei fatti ci sembra riprovevole e grave".

"Inoltre - continuano - sembra che, in occasione del proclamato sciopero con presidio previsto per lunedì 18 novembre, l’Azienda abbia disposto la fermata collettiva dello stabilimento, informazione che, se confermata, costituirebbe un ulteriore fatto gravissimo atto a sminuire il sacrosanto diritto allo sciopero dei lavoratori".

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"Per questo motivo - concludono - anche se non servivano motivazioni aggiuntive all’azione unilaterale del licenziamento, invitiamo tutti i lavoratori ad aderire in massa a tutte le iniziative di protesta per esternare l’assoluta non condivisione di tali metodi lesivi della dignità e libertà dei singoli e del mondo del lavoro. Invitiamo, inoltre, tutti i lavoratori e le lavoratrici ad evidenziarci qualsiasi possibile anche seppur velata pressione intimidatoria nei loro confronti in modo da attuare le necessarie forme di tutela. Ribadiamo con forza che bisogna ritornare ad essere umani. Qualità che è venuta a mancare". 

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