Economia Zona Industriale / Viale dell'Oreficeria

Banca Popolare di Vicenza, soci e dipendenti in protesta in Fiera

Mercoledì pomeriggio, un gruppo di soci organizzati dalla Casa del consumatore di Schio, ha attuato una protesta fuori dalla Fiera, dopo la comunicazione del cda sul prezzamento delle azioni a 6,3 euro l'una: un crollo del valore del 90%. All'interno i vertici cercavano di rassicurare i dipendenti

La protesta dei soci (foto Veneto Economia)

«Avevo in banca 130 mila euro, ora ne ho 12 mila» dice Stefania Marcate, cartello in mano, piccola artigiana. Questo è solo uno dei tanti racconti di quei soci che, intorno alle 17 di mercoledì alla Fiera di Vicenza, hanno deciso di radunarsi per protestare contro gli ultimi sviluppi in merito alla crisi della Banca Popolare di Vicenza

Secondo quanto riporta il quotidiano 'Veneto Economia', la protesta è stata organizzata dalla Casa del consumatore di Schio, dopo le decisioni prese dal cda della Banca Popolare di Vicenza, in merito al valore delle azioni  per il diritto di recesso, fissato a 6,3 euro, con un crollo dell’89,92% del valore stesso rispetto a un anno fa.

Mentre i piccoli soci esprimevano il loro dissenso sull'entrata in Borsa della BPV, all’intero della sala di via dell’Oreficeria il direttore generale Francesco Iorio e il presidente Stefano Dolcetta esortavano i dipendenti della banca berica a tenere duro per il rilancio, aspettando che il 4 marzo l’assemblea dei soci voti la trasformazione in Spa, l’aumento di capitale da 1,75 miliardi e la conseguente quotazione in Borsa della Banca Popolare di Vicenza. 

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