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Un pareggio che sta strettino al Lane

Le pagelle di Alberto Belloni dopo Pordenone-Vicenza

A Lignano divisione della posta per un Vicenza che perde il primo posto in classifica e interrompe il filotto di vittorie ma che non ridimensiona affatto gli uomini di Modesto. Prima frazione di gioco di marca biancorossa, ripresa più equilibrata, con il Lane che recupera due volte, favorito anche dall’espulsione (sacrosanta) che riduce i ramarri in inferiorità numerica. In gol Rolfini e Ferrari.

CONFENTE 6: niente da fare sul gol di Candellone che arriva su una palla da flipper. Trema ad inizio gara per un diagonale che lambisce il palo. Non imputabile nemmeno sulla punizione di Burrai che è un capolavoro di balistica verso l’incrocio dei pali. E’ sfortunato che la ribattuta lo colpisce e che i compagni nell’occasione dormono il sonno dei giusti. Per il resto ordinaria amministrazione.

SANDON 5,5: una prestazione che non convince. Qualche sbavatura di troppo nella gestione delle ripartenze e mancanza quasi assoluta di convinzione quando arriva il momento di partire in progressione. Deve ancora lavorare per poter mettere a frutto le sue indubbie qualità.

PASINI 6,5: sulla punizione di Burrai del 2-1 non è l’unico imputato, certo che per il tapin non arrivano maglie biancorosse. Dov’era la difesa intanto che Pirrello la uccellava? Per il resto una prova gagliarda che non lascia molto spazio alle iniziative dei vari Candellone & C.

IERARDI 6: un gradino al di sotto degli ultimo standard. E’ vigoroso nell’opporsi ai palloni che i ramarri fanno spiovere in avanti, ma manca il contributo oltre la metacampo che è stato decisivo in altre occasioni.

DALMONTE 6: al 17’ spara di prima intenzione ma il portiere si salva. Una gara un po’ sottotono per il nostro piccolo Messi. Un paio di sbavature (al 5’ e al 68’) e la gran botta di prima intenzione al 18’. Lo abbiamo visto fare meglio, ma non si può pretendere sempre il top.

ZONTA 5,5: errore pericolosissimo davanti all’area: gli va bene che il Pordenone non ci castiga. Sul bel cross di Greco a fine tempo non arriva con la giusta convinzione. Si fa ammonire a trequarti gara per una mezza zuffa con Benedetti. Gioca una partita fatta di più luci che ombre, fatta di corsa ma poco fosforo.

GRECO 6+: bello spiovente al 44’ ma il compagno non ne approfitta. Poi un giallo che non ci voleva. All’83’ incappa in un infortunio alla spalla che ci voleva ancora meno. Produce qualche buona incursione specie nei primi 45’. Poi va spegnendosi e su quella fascia il Lane si fa meno pericoloso.

(BEGIC) n.g.: una decina di minuti senza lasciare il segno

SCARSELLA 6+: meno determinante che a Viterbo e non solo in termini offensivi. Tuttavia in assenza di Ronnie e del Duca, tiene in mano la bacchetta di direttore d’orchestra, senza sfigurare. Buona anche la tenuta fisica che gli permette di correre per 96’.

GIACOMELLI 5,5: nel primo tempo corre molto ma produce pochino, se non un traversone all’8’. Esce al 63’ in una apparizione buona per il palmares, meno per la qualità.

(STOPPA) 6,5: grande giocata al 74’ e cross teso dalla linea di fondo che è un invito a nozze per la mazzata del Loco che pareggia i conti. Un rinforzo in corsa che (complice l’espulsione di Pinato) fornisce nuova benzina ai biancorossi. Appare recuperato al 100%.

ROLFINI 5: 4’ non approfitta di una buona occasione. Due minuti dopo gli capita sui piedi un’altra chance ma il Cobra è senza veleno. Approfitta bene dell’assist del Loco e batte in rete dalla breve distanza per l’1-1. Va ringraziato per una marcatura di grandissima importanza. Ma il bomber dell’anno passato è lungi da essere stato ritrovato.

FERRARI 7: a tempo scaduto riesce a difendere ottimamente una palla spalle girate alla porta e ne nasce l’assist per il primo pareggio. Prima del gol, comunque, è protagonista di una prova maiuscola, ricca di recuperi, di difesa della palla e di combinazioni coi compagni. Se la squadra esce indenne dal Teghil una buona parte del merito è suo.

ALL. MODESTO 7: Con tutte le assenze che gli sono piovute addosso mette in campo una squadra sensata, capace di filtro a centrocampo a protezione della difesa. La prima frazione di gioco la vince nettamente su Di Carlo. Sono i gol a metterlo in difficoltà. Sul primo c’è un pasticcio generale, sul secondo il sonno dei giusti. Riprendere in mano le fila del match era difficilissimo, in un campo così ostico come quello del Pordenone. Gli danno una mano uno sciagurato doppio intervento dell’ex Marco Pinato e la “gana” di un equipo che non molla mai. Perde la striscia di vittorie ma non l’imbattibilità. E il prossimo turno arriva al Menti il Piacenza, ultimo in classifica, mentre le due prime (Feralpi e Pro Sesto) se la giocano tra loro. Il sogno continua… Con lui tornato in panca. E Freddy che si aggiunge agli infermi, mentre recupereremo quasi certamente Ronaldo.

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