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A Mattia Pilan la delega alle comunità straniere

Nel capoluogo i vicentini che non sono di origine italiana ammontano al 15% della popolazione municipale. Dopo l'incarico conferito dal sindaco toccherà al consigliere di Coalizione civica il compito di intessere il dialogo con una realtà che conta 17mila residenti

Oggi 10 agosto in mattinata il sindaco democratico di Vicenza Giacomo Possamai ha assegnato al consigliere comunale di maggioranza Mattia Pilan (Coalizione civica - Sinistra verdi) la delega alle relazioni con le comunità straniere. L'attività del consigliere, si legge in una nota pubblicata oggi a mezzodì sul bollettino notizie di Palazzo Trissino prevede funzioni di collaborazione «per l'analisi e lo studio di iniziative finalizzate a favorire relazioni positive e costruttive con le comunità straniere» presenti a Vicenza. La decisione era stata preannunciata ieri peraltro.

La delega a Pilan, si legge, è stata assegnata dal sindaco, senza alcun onere per il Comune. Il consigliere, funzionario del settore affari legali presso il gruppo bancario Intesa, dal 2009 al 2013 aveva organizzato la Festa dei Popoli a Vicenza e aveva redatto la proposta per il consiglio municipale degli stranieri.

«Abbiamo voluto - sottolinea Possamai - che un consigliere curasse i rapporti con le comunità straniere residenti a Vicenza visto che sono oltre 17 mila le persone che compongono questi gruppi, pari a circa il 15%» di chi abita nel capoluogo berico. Pilan di contro fa sapere che come aveva fatto in passato continuerà a relazionarsi con le comunità straniere per comprenderne «i bisogni» e per «sviluppare l'inclusione nella vita sociale e amministrativa della città».

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