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Giovedì, 13 Giugno 2024
Politica

Europee, Vannacci divide la Lega: "Non ci rappresenta"

Proseguono i mal di pancia all'interno del partito dopo l'ufficializzazione della corsa europea del generale, tra le fila del Carroccio

Dopo una conferma attesa da mesi, nei giorni scorsi è arrivata l'ufficialità della candidatura del generale Roberto Vannacci tra le file della Lega per le prossime europee. Una scelta che ha creato dei malumori all'interno del partito del Carroccio, soprattutto nel territorio nordestino.

Tra i primi in Veneto, ad esprimersi negativamente sulla candidatura, era stato l'assessore regionale al Commercio Roberto Marcato «Dipende molto da che tipo di candidatura sarà - aveva dichiarato l'esponente leghista - se lui è un candidato tra i tanti, c'è la preferenza, non avrà la mia e la cosa finisce lì» puntualizzando però: «Candidati diciamo così, particolari, ne abbiamo già visti e non sarebbe una novità. La cosa non mi spaventa più di tanto, se in questi termini». E infine: «Se dovesse invece essere capolista in una circoscrizione e magari il Nord Est, sarebbe un problema perché pretendo, io e tantissimi altri come me, dalla mia dirigenza e dal mio segretario regionale, che il capolista in questa circoscrizione sia un veneto. Una donna o un uomo, che sia, ma veneti».

Parole che vengono confermate anche via social a commento di un post condiviso dal sindaco di Trissino Davide Faccio che, senza scrivere nome e cognome fa presente che: «Il mio voto andrà sicuramente a candidati del territorio, veneti che hanno a cuore ideali autonomisti. Non voterò sicuramente candidati calati dall'alto che poco hanno a che fare con il Veneto e che sicuramente hanno fatto poca gavetta politica....».

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