Fondo risparmiatori traditi: "Soddisfatti dalle scelte del governo"

E' previsto l’inversione dell’onere della prova e che il misselling sarà presunto per tutti coloro che sono stati traditi dalle (ex) banche popolari venete. Il commento dell'avvocato Moschini del Movimento a difesa del cittadino

Foto da Today.it

Il Movimento Difesa del Cittadino - Veneto esprime soddisfazione per quanto anticipato a mezzo stampa da autorevoli rappresentanti dell’esecutivo in ordine alle modalità d’accesso alle somme che saranno allocate all’interno del Fondo Risparmiatori Traditi.

Apprendiamo, in particolare, che vi sarà l’inversione dell’onere della prova e che il misselling sarà presunto per tutti coloro che sono stati traditi dalle (ex) banche popolari venete. Finalmente la politica dimostra di aver compreso la situazione’

afferma Matteo Moschini di M.D.C. Veneto.

‘Se, infatti, il precedente esecutivo aveva in mente di porre in capo al singolo risparmiatore l’onere della prova del misselling, l’attuale esecutivo, in osservanza di quanto sancito dalla Costituzione (art. 47), intende ripristinare la legalità violata e tutelare il risparmio.

Del resto, come già avevamo rappresentato più volte al precedente esecutivo, che tutti i risparmiatori traditi dalle (ex) banche popolari venete siano stati vittime di una sorta di truffa di massa emerge inequivocabilmente dalle risultanze della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, della Commissione regionale veneta d’inchiesta sul sistema bancario veneto, delle diverse relazioni di Banca Centrale Europea, Banca d’Italia e Consob, dei numerosi provvedimenti sanzionatori emessi da Banca Centrale Europea, Banca d’Italia e Consob nei confronti degli esponenti aziendali delle banche di cui trattasi, delle migliaia e migliaia di documenti agli atti dei diversi procedimenti penali.

E’ stato inoltre accertato che le scelte concernenti il valore delle azioni di Veneto Banca e Popolare Vicenza - determinato dai rispettivi Consigli d’amministrazione in modo sempre crescente, anche durante le fasi di crisi, in controtendenza rispetto al mercato e persino in presenza di risultati di conto economico negativi - non siano state ispirate a principi di prudenza e non siano risultate aderenti alla redditività aziendale (valore dell’azione Veneto Banca (Banca Popolare di Vicenza) al 31/07/2000: 17,04 euro (40,30 euro); al 31/07/2005: 24,00 euro (51,00 euro); al 31/07/2010: 38,25 euro (61,50 euro); al 31/07/2015: 30,50 euro (48,00 euro); al 31/03/2016: 7,30 euro (6,30 euro); al 31/07/2016: 0,10 euro (0,10 euro); al 31/07/2017: 0,00 euro (0,00 euro)).

Infine, a gennaio 2017, le stesse Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, ammesso e riconosciuto che le rispettive precedenti gestioni erano state dissennate ed avevano causato un epocale disastro economico sociale, formalizzavano ed inviavano ad ampia parte della rispettiva base sociale una proposta transattiva volta a risarcire, almeno in parte, i danni derivanti dalla svalutazione delle rispettive partecipazioni.

Alla luce di tutto quanto sopra, appare evidente che gravare il singolo risparmiatore dell’onere della prova del misselling sarebbe cinico e iniquo. Attendiamo quindi fiduciosi le prossime mosse del Governo’, conclude Moschini, ‘ed auspichiamo il coinvolgimento delle associazione maggiormente rappresentative dei risparmiatori nel processo che condurrà all’emanazione delle misure in materia di risparmio tradito.

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