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Troppo forte il Lecce per un buon Vicenza

Nell’1-2 finale hanno pesato non poco le assenze contemporanee di Meggiorini, Lanzafame, Dalmonte e Nalini. In campo, bocciature per Grandi, Beruatto, Vandeputte e Gori. Jallow si salva solo per il gol. Classifica ancora incoraggiante ma solo grazie ai risultati dalle altre piazze. E martedì a Chiavari la madre di tutte le partite

Le pagelle di Alberto Belloni

GRANDI 5: incertezza già al 7’ e per fortuna che Pettinari non ne approfitta. Al 39’ deviazione con la punta delle dita su Meccariello e 6’ dopo altra parata sulla punizione di Henderson. Al 53’ su tiro centrale di Coda non trattiene e gli va bene perché Biorkengren non centra il bersaglio. Da annotare anche un pallone saponetta che gli rimbalza tra le mani proprio sulla linea di porta…

BERUATTO 5+: al 48’ va alla conclusione con palla fuori. Non convincente la sua chiusura in occasione del primo vantaggio giallorosso.Qualche buon cross nel primo tempo, ma anche sul gol di Hendersson c’è una sua leggerezza sulla fascia.

PADELLA 6: Al 29’ su traversone pennellato da Jack la sua zuccata si stampa all’incrocio dei pali. Al 50’ Pettinari fa quel che vuole in area e porta avanti i salentini. Pesa anche il giallo per gioco scorretto.

PASINI 6-: In apertura di gara, salvataggio sulla linea di porta. Corresponsabile col compagno di reparto sull’1-0. Becca anche un’ammonizione nel finale. Abbiamo visto di meglio.

CAPPELLETTI 6-: la volontà di spingere sulla corsia laterale si vede e porta anche avanti qualche buon pallone. In realtà non è dalla sua parte di campo che gli ospiti vincono la partita, tuttavia Maggio si infila con troppa facilità e lui non riesce a rendergli la pariglia.

RIGONI 5/6: Tiro senza pretese al 17’. Dall’alto della sua esperienza si accorge subito che in zona nevralgica il Lecce ha più qualità. Cerca di por rimedio con una partita vigorosa, anche troppo. Dopo un paio di falli sui quali l’arbitro lo grazia, alla fine rimedia il giallo inevitabile. Sulla ripartenza decisiva è in ritardo: arranca sul portatore di palla ma non evita la punizione finale.

(PONTISSO) n.g.: venti minuti per lui, rilevando Rigoni. Nel cambio il Vicenza non ci guadagna perché l’ex Udinese si vede poco o nulla.

CINELLI 5,5: forse il più in ombra del pacchetto centrale berico. I quattro “nordici” di Corini (Majer, Hjumand, Biorkengren e Hendersson) lo prendono spesso in mezzo e lui si oppone come può. Il centrocampo del Lane non si può dire che frani, ma è certo che soffre oltremodo.

(DA RIVA) 6+: al 94’ dome una bella palla a limite dell’area e poi si inventa uno shoot micidiale che per malasorte del Lane esce appena alto sul “sette”. Il suo ingresso dà al Vicenza un briciolo di fantasia in più. E’ poco ma non c’è molto altro su cui rallegrarsi.

ZONTA 5/6: come suo costume non si risparmi. Corre molto e contribuisce a contrastare il centrocampo pugliese, che però alla fine vince il confronto grazie al superiore tasso tecnico. Gara tutta di volontà ma sempre in sofferenza.

(VANDEPUTTE) 4: pochi secondi prima del raddoppio degli ospiti gli arriva sui piedi un assist di Giacomelli che è praticamente un rigore in movimento: il belga purtroppo cicca il tiro in modo grottesco. Ha avuto più di mezzora d disposizione ma questo erroraccio è il meglio che abbia saputo produrre. Il brutto mistero continua…

GIACOMELLI 6-: tiro velleitario e scentrato al 27’. Ben calibrato il tiro da fermo per la traversa di Padellone. Il fallo che riceve da Maggio al 74’ lo costringe ad uscire e avrebbe forse meritato il rosso.

(MANCINI) n.g.: anche per il golden boy solo uno scapolo di gara, che non lascia traccia nel taccuino del cronista.

JALLOW 6-: buon traversone rasoterra per Gori. Al 63’ prova il tiraccio, apparentemente innocuo, ma il fianco di Meccariello imprime al pallone una deviazione che vale l’1-1. All’80’ prova a ripetere la conclusione verso Gabriel ma sul fiacco tiro stavolta nessuno lo aiuta con l’autogol. Sufficienza solo grazie al centro personale.

GORI 5,5:  al 22’ interessante deviazione su cross dalla destra ma sfera che esce a file di palo. Poco altro da segnalare, se non qualche giocata al servizio dei compagni. Nel secondo tempo sparisce del tutto. Come sperirà, temo, dalla memoria dei tifosi vicentini, a meno di resurrezioni clamorose negli ultimi 360 giri di lancetta.

(LONGO) n.g.: 10 minuti al posto dell’ex gigliato. Troppo poco tempo per lasciare tracce nella partita. Che infatti non lascia, restando l’oggetto misterioso della campagna acquisti del Mago. Ma non è il solo flop di mercato, ovviamente.

Mister MIMMO DI CARLO 6: devo dire che ho condiviso la sua scelta di non rischiare gli elementi più decisivi della rosa alle prese con problemi fisici. Qualcuno di loro (almeno spero) tornerà utile martedì con L’Entella. Il Lecce si è dimostrato di categoria superiore (e questa non è stata una sorpresa) tuttavia il Lane ha retto meglio il paragone di quanto non fosse lecito temere dopo Ascoli e Reggina. Il suo Vicenza oggi non ha fatto male ma ha palesato per l’ennesima volta gli errori di costruzione della rosa. Le parole del patron Rosso a fine partita sono state illuminanti: qualche giocatore non è da serie B. Ma chi li ha portati qui? E forse con l’avallo dello stesso allenatore? Ora bisogna pensare ad archiviare la questione salvezza senza attendere troppo. Archiviato il capitolo, ci saranno molti ragionamenti da fare. Un dopo campionato da lagrime e sangue, se si vuol far partire l’operazione serie A, come da programmi di via Schio.

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