Lunedì, 15 Luglio 2024
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Il Lane soffre ma vince col cuore

Le pagelle di Alberto Belloni

Decisivo il Loco Ferrari che su un calcio d’angolo di Costa spizzica la sfera e porta in vantaggio un Lane che stava giocando in 10 uomini dal 28’ del primo tempo. Un Vicenza partito sottotono e che dopo essere rimasto in inferiorità numerica (espulsione di Ronaldo) si è chiuso bene dietro. Con questi tre punti, i biancorossi approfittano del rallentamento del Padova si portano a 10 lunghezze dai biancoscudati, ma con una partita in meno, quella da recuperare martedì al Menti contro il Fiorenzuola.Mediocre l’arbitraggio del signor Iannello di Messina: non già per il rosso a Ronnie, che ci stava, quanto per i cartellini gialli sventolati a capocchia a Costa e Golemic. Grande festa per i quasi 300 giovani e forti convenuti allo Speroni per far sentire il loro tifo ai berici. Lane ovunque!

LE PAGELLE DEL “BAFFO” BELLONI

CONFENTE 6,5: nonostante l’uomo in più, alla Pro Patria non riesce il temuto Fort Apache. Il nostro portierino si deve superare solo al 48’. Per il resto qualche uscita efficace, che fa dimenticare lo svarione di piede nel secondo tempo.

CUOMO 6/7: il più convincente là dietro, soprattutto in fase di impostazione. Si conferma acquisto molto azzeccato. Al 49’ prova anche a cercare gloria in avanti. 

GOLEMIC 6: solido e roccioso, rende la vita difficile agli avanti bustocchi, specie a Cappelli (autore sin qui di 11 centri). Peccato per un pallone perso male sulla trequarti al 66’ quando si stava ancora sullo 0-0 e che poteva costare carissimo. Il cartellino che ha preso peserà assai.

LAEZZA 6+: rientrato al suo posto, è sembrato perfettamente recuperato e ha messo tutta la sua esperienza al servizio della squadra. Sarà una bella lotta sportiva tra lui e Sandon.

TALARICO 5: stavolta il Filippi del 2000 ha stonato. Si è notato fin dai primi minuti che non era in gran spolvero.  Nessuna delle sue sgroppate e tanta difficoltà ad arginare le proiezioni biancazzurre che da quelle parti avevano Ndreka e Pitou. Alla prossima volta, bocia…

(DE COL) 6: è entrato in modo convincente. Non c’era molto da spingere e si è dedicato alla copertura, facendolo bene.

CAVION 7: una buona gara, specie quando il centrocampo è rimasto orfano di Pompeu. Ha lottato su tutti i palloni, correndo come un matto.  Al 69’ è andato anche al tiro, sfiorando il successo personale. Se il Vicenza è rimasto compatto, molto è merito suo.

RONALDO 4: nella prima mezzora si è visto poco. Poi anche troppo… La gomitata su Ferri c’era, anche se il biancazzurro sosteneva che fosse sul viso. Mentendo, perché era sul petto… Ma la parolina che deve aver detto all’arbitro dopo il presunto fallo è un errore imperdonabile. Che ha tutti i contorni di una recidiva. Quando Ronnie sale in cattedra insegna calcio. Quando sbrodola così, è da fucilazione alla schiena.

GRECO 6,5: si è dato molto da fare, non sempre con la necessaria lucidità. Ma al Lane serviva qualche ripartenza svelta e lui ha cercato di metterci pepe. Due tiri sul taccuino: uno al 21’ (alto) e uno al 68’ (anch’esso fuori misura).

(TRONCHIN) 6: anche per lui un inserimento nel finale che paga. Entra con la grinta giusta.

COSTA 7: ottima gara del noventano, che ha spinto quanto ha potuto sulla corsia di sinistra. Sulle palle da fermo (9 angoli per il Vicenza più qualche punizione) mette puntualmente in mezzo palloni invitanti. E non è un caso che proprio su uno di questi la zucca di Ferrari castighi Colombo & C. Dalla sua anche un buon salvataggio al 12’.

(SANDON) 6: Vecchi lo chiama per aumentare i centimetri e la mossa riesce

PELLEGRINI 5-: dispiace continuare a mazzuolarlo, però anche oggi l’ex Reggiana non è pervenuto. E’ vero che un certo momento in poi i palloni giocabili sono diventati pochi. Ma quei pochi li ha cannati tutti. Un esempio per tutti la girata che ha svirgolato al 77’. Il ragazzo va sostenuto, ma così è come giocare con un uomo in meno. Oggi, due anzi…

FERRARI 7: il bomber non sta ripetendo lo splendido campionato dell’anno passato. Ma tra averlo e non averlo passa un’enorme differenza. Che in questo caso si chiama vittoria. Fino all’84’ non fa mai soffrire Rovida, ma al momento opportuno svetta su tutti in area e mette in cassaforte il risultato. Adesso i “peri” sono 9 (dieci se contiamo la Coppa). E’ bello dire: noi ce l’abbiamo e gli altri no…

Allen. VECCHI: che abbia plasmato la squadra facendone un gruppo compatto è fuor di dubbio. Senza sminuire il vecchio allenatore questi giocatori non somigliano neanche un po’ a quelli di Diana. Quando Ronaldo lo tradisce, non fa una piega e non cambia niente in campo. Ha ragione lui, perché dopo un primo sbandamento i biancorossi non rischiano quasi niente. Giusti anche i cambi nel finale. Ma visto che anche agli strateghi più abili qualche critica è legittima, il vostro Baffo chiede: perché insistere su Pellegrini avendo Delle Monache in panchina. L’ex sampdoriano non è in grado di assicurare il lavoro di rientro che il mister chiede ai suoi attaccanti?

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