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Martedì, 25 Giugno 2024
Politica

«Niente più elemosina ai tossicodipendenti»: agevola il racket

A chiederlo è il sindaco di Vicenza il quale da palazzo Trissino ha fatto il punto della situazione sui senzatetto che di notte dormono all'aperto: secondo l'amministrazione il numero di questi ultimi si è più che dimezzato passando da quarantacinque a ventuno

«A luglio dell’anno scorso le persone che dormivano per strada erano in media quarantacinque. Ad aprile di quest’anno quaranasei. Oggi, grazie a un capillare lavoro che abbiamo richiesto alla polizia locale e agli operatori di strada, siamo a quota 21. Ma il problema resta serio. Il nostro obiettivo è riuscire a proporre a tutte le persone che vivono in situazione di grave marginalità un tetto e un progetto di vita da cui ripartire». È questo l'incipit di una nota diramata ieri 17 agosto dal sindaco vicentino Giacomo Possamai (Pd) che torna su un tema molto in città quello delle sistemazioni di emergenza per coloro che sono senza fissa dimora. Un commento che arriva a poche ore dalla decisione del primo cittadino di accompaganre gli agemti della polizia locale durante il servizio di perlustrazione per il contrasto al degrado. Servizio al quale ogni mattina segue l'attività di pulizia delle zone di bivacco notturno curata da Aim-Agsm. «Per cercare di contenere al massimo questo fenomeno - fa sapere il sindaco - abbiamo attivato una strategia che coniuga il potenziamento dell'accoglienza notturna con un'attività di sostegno contro le dipendenze da alcol e droga e la ferma richiesta di rimpatrio per gli irregolari che delinquono. Aver dimezzato in due mesi il numero dei senzatetto che bivaccano all’aperto dimostra che questa è la strada giusta. Ma per puntare a ridurlo ulteriormente ci serve l’aiuto di tutti: chi ha appartamenti liberi li metta a disposizione di coloro che, tra gli ospiti delle strutture di accoglienza, hanno un lavoro e possono pagare regolarmente l'affitto, in modo da liberare posti letto per i senzatetto. Sul sito del Comune è possibile trovare i due avvisi pubblici con i quali chiediamo di mettere a disposizione appartamenti in affitto. Chiediamo inoltre di non fare più l'elemosina ai tossicodipendenti per strada: non solo facciamo loro del male perché usano quei soldi per comprarsi la droga, ma contribuiamo a richiamare in città altri soggetti problematici, interessati alla piazza di Vicenza sia per il basso costo degli stupefacenti sia per i facili guadagni da accattonaggio».

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