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Cronaca Maddalene / Via Marco Polo

Vicenza, cerca di spacciarsi per il gemello incensurato: incastrato dai tatuaggi

Dopo giorni di controlli ed appostamenti, i carabinieri hanno arrestato M.I., 30enne serbo, latitante dal 2012, dopo non essere rientrato in carcere dove era recluso per una condanna per rapina

Ha cercato di spacciarsi per il gemello incensurato. Non solo: in casa i carabinieri gli hanno trovato documenti falsi con la sua foto ma con indicata la nazionalità slovena, quindi comunitaria. Non solo: in auto aveva tutto l'occorrente per riprendere il vecchio mestiere, il ladro, e un potente taser. L'operazione è avvenuta venerd' sera, in via Marco Polo, a Vicenza. 

A finire dietro le sbarre del San Pio X, un serbo 30enne, M.I., condannato per rapina aggravata nel 2012 e che avrebbe dovuto scontare la pena in prigione. A giugno, però, durante un permesso premio, non aveva più fatto ritorno in cella. I carabinieri di Vicenza, dopo giorni di indagini, lo hanno individuato e fermato, senza patente,  a bordo di un'auto sprovvista d'assicurazione. Lo slavo ha tentato fino alla fine si spacciarsi per il fratello, ma è stato incastrato dalle impronte digitali, da una cicatrice e di tatuaggi. Nell'auto i militari hanno trovato l'arma, detenuta illegalmente, ed un grosso cacciavite, mentre in casa sono stati rinvenuti i documenti falsi. 

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