Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Michele Merlo, la procura apre un fascicolo sulla morte: ipotesi omicidio colposo

Nella mattinata di martedì i genitori hanno sporto denuncia: "Si indaghi sulle ore precedenti il ricovero al Maggiore". Per adesso non ci sono indagati

Dopo l'annuncio dell'indagine interna dell'Ausl bolognese sulla morte di Michele Merlo, ora si apre anche un capitolo giudiziario. Sul decesso del 28enne cantante vicentino, avvenuto la sera del 6 giugno all'ospedale Maggiore di Bologna, la famiglia vuole vederci chiaro. Nei giorni scorsi l'azienda sanitaria della città dei portici ha appunto comunicato che "sentita anche la famiglia, sta ricostruendo la vicenda a partire dal primo accesso del giovane all’Ospedale di Vergato, avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 2 giugno, e dove risulta essere stato visitato dal Medico di continuità assistenziale. E’ in corso inoltre la ricostruzione puntuale del soccorso in emergenza avvenuto il  giorno successivo che ha condotto all’intervento e al ricovero in Rianimazione". 

Nel frattempo gli stessi famigliari di Michele hanno presentato una denuncia con la quale si richiede l'intervento dell'Autorità Giudiziaria e l'effettuazione di un'autopsia giudiziaria. La procura di Bologna ha comunicato con una nota di avere aperto un fascicolo contro ignoti, con l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Nelle prossime ore quindi, verrà molto probabilmente disposta l'autopsia sul corpo di Merlo, così come tutte le attività investigative connesse, tra cui il sequestro delle cartelle cliniche del ragazzo.

I genitori Domenico e Katia, si legge in  una nota, hanno chiesto alla magistratura "di svolgere le necessarie indagini al fine di verificare se vi siano stati errori e/o omissioni antecedenti al ricovero al Maggiore" e se ciò abbia "determinato irreversibilmente la sorte del proprio figlio".  Sempre nella stessa nota, i genitori del cantante ex concorrente di Amici hanno inteso "ringraziare tutto il personale medico, paramedico e i dirigenti del reparto rianimazione dell’Ospedale Maggiore di Bologna per la professionalità e umanità dimostrata" e cioè da quando Merlo è stato ricoverato in condizioni sempre più gravi, fino alla morte nel nosocomio. 

Il giovane vicentino, si trovava nel Bolognese da amici quando ha accusato il malore. Colpito da un forte mal di testa e di gola (come aveva scritto lui stesso sulla sua pagina Instagram) da giorni, si era recato al pronto soccorso. Ma sarebbe stato mandato indietro. Poco dopo la situazione è precipitata. Il ricovero al Maggiore, l'operazione d'urgenza per una grave emorragia cerebrale (conseguenza della leucemia fulminante che avrebbe colpito il ragazzo). 

Michele -ha raccontato il padre Domenico- si sentiva "male da giorni e mercoledì si era recato presso il pronto soccorso di un altro ospedale del bolognese (Vergato ndr) che, probabilmente, scambiando i sintomi descritti per una diversa, banale forma virale, lo aveva rispedito a casa. Anche durante l’intervento richiesto al pronto soccorso, nella serata di giovedì, pare che lì per lì non fosse subito chiara la gravità della situazione”.

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