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Foto di archivio

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Sparano a un cinghiale dall'auto, nei guai due trentenni 

Oltre alla sanzione per aver sparato dalla strada e la denuncia penale, i due ora rischiano una multa fino ai 5mila euro per aver abbattuto un esemplare di fauna protetta

La caccia al cinghiale, in tutta la regione Veneto si può fare esclusivamente per controllo della riproduzione ed è regolata da apposite norme. Ad esempio, prevede dei corsi di formazione per i cacciatori, certificati dagli enti provinciali, e si pratica solo in zone specifiche e in giorni prefissati. A parte questo, la stagione venatoria si è chiusa il 31 gennaio. Tutte regole ignorate da due trentenni che, qualche settima fa, si sono appostati di notte all’interno di un’auto e hanno abbattuto un suide in mezzo al bosco. L’episodio è avvenuto in località Castagna a Recoaro.

I bracconieri sono stati sorpresi dalla polizia provinciale che si era appostata in quella località dopo le segnalazioni di alcuni residenti che da tempo sentivano colpi di fucile risuonare di notte. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i due hanno abbattuto l’animale sparando dei colpi di fucile dall’interno dell’auto parcheggiata a lato della stradina adiacente al bosco.

Quando poi sono andati a prendere il cadavere del cinghiale, sono intervenute le forze dell’ordine e per loro è scattata una multa di 206 euro a testa (per aver sparato dalla strada) e una denuncia penale per aver abbattuto un esemplare di una specie protetta e aver cacciato ad attività venatoria chiusa. Ora rischiano una sanzione dai 2mila ai 5mila euro.

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