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Domenica, 26 Giugno 2022
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Siccità: limiti per lavaggi auto, irrigazione e piscine

Emanata un’ordinanza del sindaco per il contenimento dei consumi di acqua potabile

Il Comune di Vicenza interviene sull'allarme siccità. Fino al 31 agosto i cittadini residenti o che hanno attività nel territorio comunale sono chiamati a rispettare le misure urgenti disposte con un’ordinanza del sindaco per il contenimento dei consumi di acqua potabile.

L’acqua erogata dall’acquedotto non dovrà essere utilizzata per lavare piazzali, vialetti e autoveicoli, con esclusione degli autolavaggi, così come per alimentare fontane, zampilli e piscine. Inoltre, tra le sei del mattino e mezzanotte non si potranno innaffiare giardini e orti. Ai cittadini si chiede anche di ridurre i consumi domestici ai soli usi potabili ed igienici.

“Visto il perdurare della siccità e la necessità, richiamata da numerose istituzioni, di assicurare il fabbisogno minimo di acqua per gli usi igienici ed alimentari – afferma l’assessore all’ambiente Simona Siotto – abbiamo ritenuto doveroso procedere con un provvedimento che richiami tutti i cittadini a ridurre il consumo di acqua. Dopo gli appelli ad adottare buone pratiche e il perdurare di comportamenti poco responsabili, abbiamo deciso di intervenire per fronteggiare una situazione che peggiora di giorno in giorno ma tenendo conto delle esigenze delle attività commerciali. Raccomandiamo adesso il massimo rispetto dell’ordinanza ricordando che l’acqua è un bene comune”.

Nel dettaglio, è vietato l’utilizzo dell’acqua potabile erogata dall’acquedotto per il lavaggio di piazzali e vialetti, salvo necessità evidenti legate all’igiene pubblica e l’autorizzazione dell’ufficio ambiente. I veicoli si potranno lavare solamente negli autolavaggi. Non è permesso l’uso dell’acqua per fontane ornamentali, zampilli e piscine, a meno che non siano dotati di dispositivi per il riciclo artificiale.

Inoltre, dalle 6 alle 24 non è consentito innaffiare prati, giardini e orti con qualsiasi mezzo o apparecchiatura, se non utilizzando fonti indipendenti come per esempio il recupero dell’acqua piovana.

Come già disposto dal Genio Civile, i pozzi artesiani a getto continuo a uso domestico devono essere regolati con dei dispositivi di chiusura. Si richiede inoltre ai cittadini di ridurre i consumi domestici di acqua ai soli usi potabili ed igienici, adottando le “buone pratiche” indicate dal Comune di Vicenza.

Sono esclusi dal provvedimento gli agricoltori e floricoltori iscritti alla Camera di Commercio e le casette dell’acqua. In caso di mancato rispetto dell’ordinanza le sanzioni previste andranno da 25 a 500 euro.

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