Calcio

Vicenza-Fiorenzuola: il Lane deve fare mea culpa

Le pagelle di Alberto Belloni

Arriva al 94’ il pareggio del Fiorenzuola, ma il Lane deve fare mea culpa per non aver saputo gestire il vantaggio contro una delle Cenerentole del campionato. Si allunga a 10 il filotto positivo ma si perde l’occasione per accorciare sul Padova. Ancora un arbitraggio censurabile. Il signor Totaro di Lecce non vede (unico nel globo terracqueo) un netto fallo di mano in area degli ospiti nel primo tempo e replica ignorando un’irregolarità di Ferrari nella ripresa. Orfani di Pompeu confermano i biancorossi il loro momento di non brillantezza. E sabato contro il Legnago oltre a Ronnie, mancheranno anche il Loco e Tronchin.

LE PAGELLE DEL “BAFFO” BELLONI

CONFENTE 6: il Fiorenzuola non lo chiama ad interventi particolarmente difficili e sul gol le responsabilità non gli sono attribuibili. Sbaglia però goffamente una giocata di piede al 20’ e non sempre “vede” bene le uscite.

CUOMO 6-: un passo indietro rispetto alle sue buone recenti prestazioni. E’ meno attento in chiusura e non si vede come di consueto nel sostenere l’avvio dell’azione. Anche sulle palle aeree non è sicuro come al solito.

GOLEMIC 6-: il gol di D’Amico è frutto di una dormita di tutta la retroguardia. Il traversone di Brogni attraversa tutta l’area con i nostri difensori che lo guardano passare. Il solito Vlado non avrebbe lasciato sfilare la sfera. Il campanello d’allarme era già suonato nel primo tempo quando Musatti si era infilato tra i due centrali ma ci aveva graziato.

SANDON 5,5: il meno convincente tra quelli là dietro. Molti, troppi errori di misura e una certa difficoltà a trovare tempi e misura di gioco. Quando gli ospiti tentano l’arrembaggio finale, lui è uno di quelli che vacillano.

DE COL 6+: conferma la sua crescita. Chiude puntualmente sulla fascia, accorciando sull’avversario diretto e non disdegna (finalmente) qualche proiezione in avanti. Per lui un tiro alle stelle al 36’.

TRONCHIN 6+: un buon primo tempo, nel quale canta e porta la croce. Poi accusa un problema respiratorio che lo condiziona e alla fine lo costringe al cambio. Il cartellino giallo lo terrà fuori dalla prossima gara al Menti. Ed è un peccato.

(CAVION) 6,5: entra con buona personalità. E’ forse l’unico che a centrocampo lascia il fioretto per giocare con lo spadone. Appare anche in buona forma fisica, visto che rincorre gli avversari con grande applicazione.

GRECO 6,5: malino nel primo tempo (brutto un errore di passaggio al 9’) ma cresce nella ripresa rendendosi utile tra le linee. Non una partita memorabile, la sua, ma nel complesso si guadagna la pagnotta.

COSTA 6: ecco un altro che non sta passando un momento sfavillante. Di solito sulla sua corsia affetta gli avversari che è un piacere. Oggi traccheggia molto e qualche volta balbetta (come al 48’). La sua proverbiale velocità si vede poco e anche i palloni messi in mezzo non sono in quantità industriale.

DELLA MORTE 7: una cosa è certa. Quando tocca palla lui per gli avversari sono piselli amarissimi. Anche gli uomini di Tabbiani impazziscono per contenerlo. Il gol del vantaggio è mezzo suo, quando approfitta dello svarione difensivo e coglie il palo. Sul taccuino anche un gran contropiede al 25’ e due ripartenze micidiali al 54’ e al 63’. Vogliamo trovargli un difetto? Qualche volta potrebbe darla via prima di cercare l’ultimo dribbling…

(PROIA) n.g.: la sua rovesciata volante a tempo quasi scaduto merita da sola il prezzo del biglietto. Peccato che non valga i 2-1.

FERRARI 6+: quando gioca così male, ti aspetti solo che trovi la zampata del gol. Cosa che è avvenuta puntualmente con un tapin spietato. Su di lui anche un fallo in area che andava punito. Ci prova anche al 54’ ma Sorzi si oppone.

(LAEZZA) n.g.: entra e il Vicenza becca il gol. Già capitato… Che Giuseppe porti un po’ sfiga? Non diciamolo nemmeno.

DELLE MONACHE 6,5: il gioiello blucerchiato timbra il suo primo cartellino dall’inizio. Non fa cose trascendentali ma lascia l’impressione di essere un ottimo giocatore. Inoltre si cala nella parte con grande umiltà, andando sempre a pressare l’uomo, come piace a mister Vecchi. Quando lascia il campo è accompagnato dagli applausi.

(PELLEGRINI) n.g.: entra e dimostra impegno. Ma non basta.

Allen: ONESTI 6: la formazione la fa il mister titolare e gli ordini di gioco arrivano da Vecchi. Il Vicenza di oggi cambia pelle in corsa, passando da un 4/4/2 al solito 3/4/2/1 e la squadra a tratti va un po’ in confusione. Nel finale abbiamo visto un Vicenza che purtroppo conoscevamo qualche mese fa, per cui l’allenatore dovrà dar lezione ai suoi su come si gestisce il vantaggio per portare a casa il risultato. Una squadra matura che vuol essere protagonista dei play off deve saper addormentare le gare senza correre rischi. E invece ad un certo punto il Lane si è ripiegato su se stesso: poteva segnare in contropiede ma non ha sfruttato bene le ripartenze e anzi ha beccato un gol evitabilissimo. Così, per chi sperava di vedere oggi un Padova a soli 7 punti deve accontentarsi di un distacco di 11. Meglio serrare i ranghi e pensare all’arrivo di un Legnago che è forse la quadra più in forma del campionato.

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