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Giovedì, 13 Giugno 2024
Politica

Fiera, l'affondo di Variati contro Rucco: “Il successo di VicenzaOro figlio della fusione osteggiata da lui”

L’Europarlamentare ed ex sindaco, artefice della nascita di IEG: “Fosse stato per Rucco, Fiera di Vicenza sarebbe morta. È la miopia della sua amministrazione”

“È davvero incredibile ascoltare oggi le parole del sindaco Rucco mentre cerca di appropriarsi dei successi di VicenzaOro. La verità è che, fosse stato per lui e la sua amministrazione, la Fiera di Vicenza sarebbe bella che morta. O sarebbe stata venduta, anzi svenduta”. Così l’Europarlamentare ed ex sindaco di Vicenza Achille Variati, che commenta l’eccellente performance dell’edizione appena conclusa della manifestazione e l’annuncio del presidente di IEG, Cagnoni, di prossimi investimenti sul quartiere fieristico per 45 milioni di euro. 

“Rucco, pochi giorni fa, ha  etichettato come ‘fallimentare’ la mia amministrazione. Non sono solito farmi coinvolgere dalle modeste risse della politica, ma quando è troppo è troppo - prosegue Variati -. Quando, dopo un lungo percorso e un’attenta analisi, arrivammo alla fusione di Vicenza con Rimini, il coro delle opposizioni fu unanime: è una resa, è una svendita, non conteremo più nulla. E a gridare più forte di tutti era proprio Rucco, all’epoca consigliere di opposizione. Noi, invece, sostenevamo che solo dando vita a IEG, un soggetto molto più robusto, Vicenza avrebbe potuto non solo sopravvivere ma prosperare. L’annuncio di investimenti per 45 milioni di euro da parte di IEG per ammodernare e rilanciare il quartiere vicentino è la miglior conferma di quanto dicevamo, insieme al successo di questi giorni. E la dimostrazione eloquente di chi sia stato lungimirante e di chi invece fosse miope”. 

“Ma c’è di più, ed è peggio - spiega Variati, sindaco di Vicenza dal 2008 al 2018 -. Rucco ha mantenuto la stessa posizione critica anche da sindaco. Basta scorrere la rassegna stampa degli ultimi anni, piena di polemiche, di tensioni inutili con Rimini, di recriminazioni. ‘Meglio venderla’: è Rucco, nel maggio 2020, che si rivolge al centrosinistra. ‘Quest’anno dalla Fiera riceviamo zero: è il risultato che avete partorito’. Una tesi sposata subito dopo da Forza Italia, che a giugno chiedeva di ‘Vendere subito le quote di IEG’. Non basta: le polemiche dell’amministrazione sulla scelta di allora sono proseguite per tutto il 2021 e 2022. Eppure, proprio negli anni segnati dal Covid, si è capito che se fosse rimasta da sola Fiera di Vicenza sarebbe morta, come molte altre manifestazioni vittime a livello globale della pandemia”. 

“Ecco perché, oggi - conclude Variati - non posso tacere. Su una partita decisiva per il territorio, il suo sviluppo, la sua economia, la sua proiezione internazionale, Rucco ha mostrato una preoccupante miopia. L’incapacità di capire, cioè, che quella scelta era stata lungimirante. Come dimostrano i risultati di oggi, che cerca di intestarsi”. 

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