Epifania, ingresso gratuito nei musei vicentini

L'Epifania regala ai residenti in città e provincia l'ingresso gratuito alla collezione permanente di Palazzo Chiericati e al Museo Naturalistico Archeologico. La festività che conclude il periodo natalizio coincide, infatti, con la prima domenica del mese in cui da qualche tempo è possibile visitare gratuitamente i due musei della città.

Palazzo Chiericati, aperto dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30), si potrà ammirare gratuitamente la collezione permanente. Per visitare la mostra "Il Trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi", nella sede di Palazzo Chiericati, sarà necessario acquistare il biglietto d'ingresso che per l'occasione sarà di 12 euro (anziché 14 euro) per il biglietto intero, di 10 euro (anziché 12 euro) per il biglietto ridotto. Nell'altra sede dell'esposizione, Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari, l'ingresso sarà gratuito.Proprio in occasione dell'allestimento della mostra il percorso di visita del museo civico è modificato. Non sarà infatti possibile la visita delle tre sale affrescate, a sinistra dell'ingresso, e della sala dei lunettoni. Pertanto una volta entrati nell'atrio, si scenderà alle sale ipogee del piano interrato, attraverso lo scalone nobile, dove è esposta la collezione di giocattoli storici Cavalli-Rosazza. Poi si potrà salire direttamente al primo piano (dalla scala in vetro del giunto o utilizzando l'ascensore) e da lì il percorso proseguirà come consuetudine.

Al Museo naturalistico archeologico, aperto dalle 9 alle 17 (ultima entrata 16.30). Oltre alle collezioni permanenti si potranno vedere due esposizioni temporanee. “Nei meandri della storia. Valerio Belli e le sue medaglie. Tracce di un percorso tra fama ed oblio”, inaugurata recentemente, è dedicata al grande artista, intagliatore e orafo vicentino Valerio Belli (1468-1546). L'esposizione mette in evidenza lo spessore culturale della produzione medaglistica dell'artista che si interseca con la sua dimensione commerciale creando un mix che ha fatto diventare Belli una sorta di brand europeo, una vera e propria "firma" internazionale anche dopo la sua morte. Ideazione e allestimento: Armando Bernardelli e Antonio Dal Lago, testi e ricerche Armando Bernardelli.

La mostra "Orsi e Uomini. Una preistoria dei Colli Berici" (fino al 30 giugno 2019), indaga il complesso rapporto di convivenza e di competizione tra gli orsi e gli uomini per lo sfruttamento del territorio e delle sue risorse attraverso l’analisi della documentazione di resti ossei di plantigradi e di strumenti in selce usati per la caccia o per la macellazione delle prede, provenienti da ben sette siti archeologici distribuiti nei nostri colli. È esposto anche uno scheletro di orso delle caverne, Ursus spelaeus, una specie estinta oltre 24 mila anni fa e che in posizione eretta poteva raggiungere i 3,5 metri di altezza massima. La mostra è arricchita dal ricco reportage fotografico "Orsi e foreste" di Silvano Paiola, con immagini scattate in Finlandia e in Slovenia, che documenta la presenza in natura dell'orso appartenente alla specie Ursus arctos, segnalata in Europa e recentemente anche nelle nostre montagne.

Domenica 6 gennaio, peraltro, proprio nell'ambito della mostra "Orsi e Uomini. Una preistoria dei Colli Berici", il Museo Naturalistico Archeologico propone un evento per ragazzi: la “Caccia all’orso! Impariamo a conoscere l'orso delle caverne con i 5 sensi!". L’appuntamento per partecipare al laboratorio è alle 15 per ragazzi dai 5 agli11 anni. L’attività, svolta in collaborazione con Homo 3.0 - Grotta di Fumane, ègratuita, grazie al sostegno di Cicli Liotto (Vicenza). La prenotazione è consigliata, in quanto i posti sono limitati. 

Per accedere alle due sedi è necessario ritirare il “biglietto gratuito residenti prima domenica del mese” allo Iat di piazza Matteotti (aperto dalle 9 alle 17.30) o alla biglietteria del Museo naturalistico archeologico (aperta dalle 9 alle 17).

Domenica 6 gennaio sarà anche possibile visitare il Museo del Risorgimento e della Resistenza (Villa Guiccioli, viale X Giugno 115), dove l’ingresso è sempre libero e gratuito: il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 14.15 alle 17 (ultima entrata alle 16.30). Sarà l'occasione per ammirare anche la mostra, nel salone d’ingresso del museo, “Finis Austriae” che espone 12 litografie di Anselmo Bucci tratte dal vero durante i giorni della tragedia del dissolvimento dell’impero austro-ungarico.

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