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Promessa del nuoto paralizzato: hanno sparato due giovanissimi

Lorenzo Marinelli, 24 anni, e Daniel Bazzano, 25 anni, entrambi di Acilia si sono presentati negli uffici della Questura raccontando la loro versione dei fatti

Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. Sono loro ad aver partecipato all'agguato in cui Manuel Bortuzzo, nuotatore 19enne di Treviso, è stato ferito a piazza Eschilo, all'Axa, con un proiettile che gli ha lesionato il midollo causando la perdita dell'uso delle gambe. Daniel, 25 anni, e Lorenzo, 24 anni, entrambi di Acilia, si sono presentati nel pomeriggio di mercoledì 6 febbraio presso gli uffici della Questura di Roma, con i loro avvocati, per confessare, raccontando le loro verità. I due erano braccati dagli investigatori della Squadra Mobile insieme a quelli del Commissariato di Ostia Lido.

Lorenzo Marinelli, che ha sparato, e Daniel Bazzano, alla guida del motorino, erano già stati individuati grazie anche alle descrizioni fisiche dei testimoni da cui sono stati realizzati due identikit. I due hanno detto di avere sparato e di aver colpito Manuel "per errore". Poco prima della confessione, in sequenza, erano state rinvenute una pistola calibro 38, in un campo in piazzale Archiloco, ed un motorino incendiato le cui caratteristiche sembrano corrispondere al mezzo utilizzato dai giovani che hanno sparato. A trovarlo alcuni residenti di San Giorgio.  

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che la notte di sabato Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano sono rimasti coinvolti in una lite e poi in una rissa, nel pub di piazza Eschilo, con altre cinque persone che fanno parte di un'altra comitiva. Nel parapiglia vengono lanciate sedie, sgabelli e qualcuno viene pestato. Uno, secondo il racconto dei ragazzi di Acilia, minaccia di morte Lorenzo. 

Lui così rimedia la pistola, mentre Daniel va a casa a prendere il motorino. Poi i due amici si ritrovano e così i due tornano a piazza Eschilo. Una vendetta, ecco cosa si cercava dopo quei fatti. E così è stato. 

Dalle immagini di video sorveglianza si vede lo scooter nero con a bordo Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. Poi gli spari, nonostante la Polizia, intervenuta per la precedente rissa, fosse lì, a 200 metri di distanza

"Era buio, pioveva, abbiamo sparato e ci siamo sbagliati". In sintesi la loro versione. Uno dei tre proiettili sparati, però, ha centrato in pieno Manuel Bortuzzo. Il nuotatore, estraneo ai fatti, era semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato. Con lui Martina, la sua fidanzata, le miracolosamente illesa. Il resto della storia racconta la drammatica corsa in ospedale. Manuel non camminerà più, ma è vivo. E' un campione, e quelli come lui non mollano mai.

Lorenzo Marinelli Daniel Bazzano hanno ammesso di aver sparato per motivi legati alla rissa precedentemente avvenuta e di aver sbagliato persona, essendo Manuel Bortuzzo e la sua giovane fidanzata assolutamente estranei alla vicenda, così come emerso nel corso delle indagini. 

Al termine dell'interrogatorio, condotto congiuntamente in Questura dal Pubblico Ministero dr. Neri, dal Procuratore Aggiunto dr. D'Elia e dagli investigatori della Squadra Mobile, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, sono stati tradotti in carcere a Regina Coeli e dovranno rispondere entrambi per tentato omicidio porto abusivo d'arma.

Da Romatoday

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