Coltiva in casa due piante di marijuana: «arrestato»

I domiciliari sono scattati per un 42enne residente nell'Ovest vicentino pizzicato durante una operazione congiunta tra polizia locale e carabinieri

da sinistra a destra il maggiore Mauro Maronese e l'agente Lisa Peserico (foto Marco Milioni)

Un quarantaduenne valdagnese è stato pizzicato nella sua abitazione con una piccola coltivazione di marijuana «fai da te» ed è così stato arrestato. L'operazione è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Valdagno in abbinata con la polizia locale del comprensorio. La novità è emersa oggi 9 luglio in mattinata durante un briefing interforze organizzato presso il comando provinciale dell'Arma di Vicenza al quale hanno partecipato il maggiore Mauro Maronese, comandante della stessa compagnia di Valdagno, nonché l'agente scelto della polizia locale della città clementina Lisa Peserico.

È stata proprio quest'ultima infatti alcuni giorni fa durante la notifica di una contravvenzione ad accorgersi che «tra le mura di quell'alloggio» fosse presente un forte odore di marijuana. Allertati così i superiori nonché i militari dell'arma questi ultimi sotto la supervisione della procura berica hanno proceduto, col supporto della polizia locale, alla perquisizione di specie «rinvenendo così una piccola serra» con due piantine di «Cannabis indica» assieme ad un paio di vasetti di sostanza già immagazzinata pari a settanta grammi. Sono stati trovati anche 250 euro in contante, forse il provento della illecita attività di spaccio. L'uomo su disposizione della autorità giudiziaria è finito ai domiciliari in attesa della udienza di convalida.

Nello stesso contesto il maggiore Maronese ha spiegato che due giorni orsono gli uomini delle stazioni di Recoaro e Crespadoro in due distinte operazioni grazie alla segnalazione dei cittadini hanno arrestato due due persone (un quarantaquattrenne e un ventiquattrenne con precedenti specifici non residenti in zona) che detenevano in auto armi da taglio e oggetti da scasso. «I due, a piede libero, sono stati denunciati all'autorità giudiziaria».

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Diversamente invece «è andata per Tommaso Antonio Granito» un valdagnese di origini siciliane, il quale «colpito da un ordine di carcerazione emesso a seguito d'una condanna per insolvenza fraudolenta continuata è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Valdagno». Il cinquantenne è stato condotto in carcere a Vicenza dove dovrà scontare una pena di sei mesi. L'uomo che lavora per i cantieri della Superstrada pedemontana e come buttafuori in alcuni locali della zona (le sue attività lavorative non hanno alcuna attinenza con la vicenda peraltro) è stato tratto in arresto durante la giornata di ieri.

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