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Maltempo, il primo bilancio: a Vicenza 350 edifici e 2700 persone coinvolte

L'assessore Bottacin: "Permangono criticità nel Vicentino, attesa per domani una nuova perturbazione

Vicenza fa i primi conti sui danni provocati dal maltempo, il giorno dopo la scampata esondazione dei fiumi cittadini. Sono stati 138 i millimetri d'acqua caduti in poco più di un giorno “Nelle cinque ore tra la notte del 27 e le prime del 28 sono caduti 7 millimetri all’ora. Dal 2013 non si misurava un quantitativo così a Vicenza. Dal 1919 mai un febbraio così piovoso”, ha spiegato il sindaco Giacomo Possamai durante il punto stampa di giovedì mattina nella sede della polizia locale che ha ospitato il Coc.

Nelle ultime 48 ore sono stati quasi 200 gli interventi per situazioni critiche, una prima stima sommaria parla di 350 edifici e 2.700 persone coinvolte cioè più o meno 1300 nuclei famigliari. L’annuncio di una nuova ondata di maltempo, prevista per venerdì, non dovrebbe causare criticità ma il centro operativo rimane comunque aperto.

“La situazione meteo oggi è in miglioramento, ma Arpav ci segnala che tra il pomeriggio e la serata di domani è previsto l’arrivo di una nuova perturbazione, di minore intensità, in pianura e sulle zone montane. La rete idrica secondaria, soprattutto nel vicentino e nel padovano, a causa delle intense precipitazioni dei giorni scorsi è in sofferenza. Stiamo monitorando con attenzione l’evoluzione meteo per verificare quali provvedimenti vadano messi in atto”.

Lo ha spiegato l’assessore regionale alla protezione civile Gianpaolo Bottacin che giovedì mattina ha presieduto la riunione dell’Unità di crisi regionale, attivata per l’ondata di maltempo che si è abbattuta in particolare sul vicentino negli ultimi giorni.  “Allo stato attuale i bacini di laminazione e tutte le opere messe in campo in questi anni stanno funzionando, garantendo la sicurezza dei territori interessati – sottolinea Bottacin -. Ho aggiornato l’Unità di crisi a domani per verificare la portata e gli effetti della perturbazione in arrivo e per valutare i dati di aggiornamento sulle previsioni di domenica, quando, allo stato attuale, è previsto l’arrivo di maggiori precipitazioni sia nella pianura centro settentrionale sia nelle zone montane”.

Il punto del sindaco Possamai

«Anche questa mattina sono stato in sopralluogo nelle zone allagate - ha detto il sindaco Giacomo Possamai – dove ho incontrato persone che hanno subito danni molto seri. Siamo al loro fianco negli interventi di smaltimento e pulizia dei locali grazie all’attività della protezione civile e li supporteremo nell’iter per i ristori che ci auguriamo vengano concessi dopo la richiesta dello stato di crisi del presidente della Regione Luca Zaia. La pioggia di questi giorni è stata eccezionale e concentrata qui in pianura. In tre giorni, dal 26 al 28 febbraio, a Vicenza sono caduti 160 millimetri di pioggia, di cui 138 in 30 ore. Nelle sole prime 5 ore di ieri mattina ne sono caduti ben 38, a fronte di una previsione che non era così impegnativa. Un simile quantitativo giornaliero a Vicenza non si misurava dal 16 maggio 2013. Anche l’analisi della pioggia scesa in tutto il mese di febbraio è indicativa: con 300 millimetri quello di quest’anno è il più piovoso da quando ci sono dati disponibili, cioè dal 1919. E gli altri picchi si sono verificati nell’ultimo decennio, ovvero nel 2014 con 277 millimetri e nel 2016 con 271 millimetri. Sono dati che ci devono far riflettere sulla necessità – evidenziata anche dal presidente Zaia - di affrontare con urgenza il tema di come scolmare le piene del Retrone, ora che i bacini di laminazione hanno sostanzialmente messo in sicurezza il Bacchiglione».

Smaltimento beni danneggiati

Nel frattempo si punta al rapido ritorno alla normalità anche per i cittadini e le attività colpite dagli allagamenti, con l’indicazione di fotografare i beni danneggiati prima di smaltirli e di tenere ricevute e scontrini delle spese sostenute, in modo da conservarne traccia in attesa di avere indicazioni circa l'iter per la richiesta di ristoro dalla Regione del Veneto.

«Abbiamo disposto che le quattro riciclerie comunali – ha ricordato l’assessore alla protezione civile Matteo Tosetto - siano aperte fino a domenica con orario straordinario, dalle 10 alle 20, per la raccolta dei rifiuti da smaltire. Chi ha ancora problemi di allagamento o non è in grado di procedere autonomamente con gli smaltimenti può chiamare la centrale operativa della polizia locale allo 0444545311 per richiedere l'intervento dei mezzi della protezione civile e di Aim Ambiente. Per agevolare lo smaltimento la richiesta è di separare, per quanto possibile, i materiali RAEE (elettrodomestici come lavatrici, frigoriferi, e materiali elettronici), ingombranti (materassi, sedie, materiale non riciclabile), legno e ferro».

Nel frattempo, in vista di un nuovo peggioramento del tempo previsto per domani e per il fine settimana, anche se con quantitativi di pioggia decisamente più contenuti, nella sede di Amcps e della protezione civile comunale si sta ripristinando la scorta dei sacchi di sabbia. Durante l’emergenza ne sono stati distribuiti circa 12 mila, soprattutto nelle zone interessate dal rischio di esondazione del Retrone e dove i cittadini ne hanno fatto richiesta.

Al lavoro, con la protezione civile, anche oggi si sono presentati molti volontari tra cui alcune classi di studenti della scuola Patronato Leone XIII.

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