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Covid-19, curva in calo in Veneto. Sulle restrizioni di Natale: "Spero che il governo ci ripensi"

Il governatore Luca Zaia dando lettura degli ultimi dati relativi al contagio fa una riflessione sulla chiusura dei confini comunali nei tre giorni festivi: "Non ha una base scientifica"

Il governatore del Veneto Luca Zaia prima di dare lettura degli ultimi dati relativi al contagio da Covid-19 in Veneto ha speso una parola per Angelina Marangoni, di Pojana Maggiore,105 anni oggi.

Relativamente ai contagi da Covid, alle 8 di venerdì 4 dicembre si contano 72.929 attualmente positivi a fronte dei 3.708 positivi rilevati nelle ultime 24 ore. "L'incidenza positivo su tampone - spiega il presidente regionale - è del 7,51% ". I ricoverati ad oggi sono 3.041 (- 27) di cui 337 in Terapia intensiva (+1). Il numero dei morti sale a 4.065 morti da inizio pandemia, + 83 rispetto alle ultime 24 ore.

BOLLETTINO REGIONALE 4 DICEMBRE ORE 8

"C'è una stabilizzazione sulle terapie intensive - continua Zaia - stiamo allentando sui ricoveri. Pur restando in fascia 5, a livello regionale la curva dà una tendenza in calo (piega anche a Vicenza)".

Il presidente Zaia torna sulle restrizioni disposte dall'ultimo Dpcm: "La chiusura dei confini comunali nei tre giorni festivi non ha una base scientifica". In particolar modo il governatore torna a ribadire il paradosso che si crea mettendo a confronto il comune di una città come Roma dove circolano milioni di persone con una realtà micro che accomuna molte realtà del Veneto che non arrivano nemmeno alle migliaia di abitanti: "Spero che il Governo ci ripensi. C’è il rischio che le persone non rispettino questi limiti. Non vogliamo fare polemiche ma è giusto che sia chiara la nostra posizione. Il vero problema sono gli assembramenti". 

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