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Consegnata la Medaglia d'Argento per i Martiri della Pellizzari

Nella mattina di oggi, martedì 13 dicembre, è avvenuta in prefettura la consegna ufficiale

«Signor Sindaco, con grande piacere comunico che con decreto del Presidente della Repubblica del 5 agosto 2022 è stata conferita al Comune di Arzignano la Medaglia d’Argento al Merito Civile con la seguente motivazione: “Gli operai di un’azienda attiva sul territorio nazionale reagirono con lo sciopero alla richiesta dei tedeschi di spostare in Germania una parte delle maestranze, pagando questa scelta con la vita o con la prigionia. Simbolo di sacrificio e di resistenza contro le violenze nazifasciste”. Nel congratularmi per l’acquisizione dell’onorifica ricompensa che, per codesto Comune e per l’intera comunità provinciale, rappresenta un riconoscimento di altissimo valore, invito la S.V. presso questa Prefettura, il giorno 13 dicembre alle ore 11.00, per la consegna dell’anzidetta medaglia e del relativo brevetto. In attesa di incontrarLa, porgo cordiali saluti.
Pietro Signoriello». Con questa lettera invito, il prefetto di Vicenza Pietro Signoriello ha comunicato al sindaco Bevilacqua il riconoscimento che è stato conferito alla città.

Nella mattina di oggi, martedì 13 dicembre, è avvenuta in prefettura la consegna ufficiale della Medaglia d'Argento al merito civile da parte del prefetto al sindaco Alessia Bevilacqua, alla presenza dell'ex sindaco Giorgio Gentilin e dell'ex comandante della polizia locale di Arzignano, Massimo Parolin, che nel 2014 inoltrarono la richiesta. Presenti anche Stefano Preto in rappresentanza della Marelli, dove avevano sede le Officine Pellizzari e il vice segretario del Comune di Arzignano, Denise Dani.

«Nel 2014 in concomitanza con il 70esimo anniversario della tragica vicenda che ha coinvolto i quattro operai della Pellizzari assassinati dai nazi-fascisti - le parole dell'ex sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin -, su input dell'allora comandante Parolin abbiamo inviato una richiesta di assegnazione di una medaglia al valore civile alla comunità di Arzignano. Fin dall'aprile 1945, quando si scoprì la tomba anonima in cui furono inumati i corpi dei 4 assassinati, si volle ricordare quel tragico evento ogni anno perché non si dimenticasse. Nel 2014, con quella richiesta, abbiamo ribadito un messaggio forte alla città e alla Valle, di condanna di tutte le guerre e violenze, da qualsiasi parte esse provengano».

«Commemorazione significa 'ricordare insieme' e fa sì che vi sia una memoria identitaria, collettiva e più forte - commenta il prefetto Pietro Signorello -, perché diventa patrimonio e perché ricorda fatti che hanno segnato un periodo storico. Noi siamo la nostra storia e possiamo ancora oggi esprimere la condanna più ferma della guerra e degli orrori che essa produce perché ci siamo passati, li abbiamo vissuti e sappiamo quanto dolore portano. È giusto che la memoria si tramandi, non in termini di odio, ma di monito, affinché ciò che è accaduto possa mai più accadere e perché quel dolore rimanga impresso, anche nelle giovani generazioni. Vivo questo passaggio con emotività, solennità e coinvolgimento emotivo e mi sento onorato e lusingato di poter consegnare questa medaglia, a nome della Repubblica Italiana, di riconoscimento alla città di Arzignano».

La medaglia che è un riconoscimento storico doveroso ai quattro lavoratori delle Officine Pellizzari che furono uccisi la sera del 30 marzo 1944: Luigi Cocco, Umberto Carlotto, Cesare Erminelli e Aldo Marzotto. Furono assassinati dai nazisti con un colpo alla nuca nel  Castello della Villa (primo Castello a Montecchio Maggiore) perché si opposero al trasferimento delle maestranze dell'azienda in Germania. Ogni anno in città viene celebrata la commemorazione davanti alla lapide affissa sulle mura del Castello della Villa a Montecchio, dove furono sommariamente fucilati, e al monumento ai Caduti che si trova al parco dei Marinai ad Arzignano

Una seconda commemorazione si tiene nel piazzale della Marelli Motori, ex Pellizzari, dove vi è un piccolo monumento che riporta non solo i nomi dei 4 martiri ma anche dei dipendenti delle Officine Pellizzari morti durante la Resistenza (Giuseppe Rampazzo, Giovanni Salvato, Giovanni Ferin, Eucaristo Marchetto "Ruggero", Giovanni Moretto, Antonio Pana "Libero" e Giuseppe Piacentini "Mora". Sono 11 lavoratori della Pellizzari caduti per difendere il posto di lavoro, le loro famiglie e per conquistare la libertà, la pace, la democrazia, la giustizia.

«È un riconoscimento importantissimo perché incide nella storia i nomi dei 4 martiri delle Officine Pellizzari - le parole del sindaco di Arzignano, Alessia Bevilacqua -. Dobbiamo ricordarli sempre e preservare con il nostro impegno civile le loro conquiste: la società democratica, la Repubblica, la Costituzione. Dobbiamo anche ricordare anche gli altri lavoratori della Pellizzari, caduti per difendere il posto di lavoro, le loro famiglie e per conquistare la libertà, la pace, la democrazia, la giustizia».

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