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Perchè a Vicenza è festa l'8 settembre?

In molti, sopratutto giovani non lo sanno, ecco perchè si festeggiano i "oto"

L' 8 settembre si festeggia la Patrona di Monte Berico un appuntamento importante per i vicentini detto "LA FESTA DEI OTO". Era consuetudine recarsi a piedi al santuario dai paesi vicini, camminando tutta la notte. Dopo essere saliti per le scalette (200 gradini) c'era la messa per riposare. Finita la funzione religiosa tutti al Pellegrino per mangiare la cioccolata calda con savoiardi. Poi c'era il giro in giostra a campo Marzio, la frittella e nel tardo pomeriggio tutta la famiglia ritornava a casa stanca e felice.

I Vicentini fin dall’antichità hanno venerato e venerano con culto particolare e ininterrotto la Santa Madre di Dio; in particolare, dopo il XV secolo, nel santuario di Monte Berico. Nel 1917 la Città ed il territorio si affidarono con voto pubblico alla protezione della Vergine di fronte ai pericoli della guerra. La "Festa dei Oto": tra devozione, tradizione e divertimento esiste ufficialmente dal 1978, anno in cui papa Paolo VI proclamò la Madonna di Monte Berico patrona della città, da allora è diventato un appuntamento irrinunciabile per i vicentini e non solo.

La Natività della Beata Vergine Maria è una festa liturgica della Chiesa cattolica e della Chiesa ortodossa che ricorda la nascita di Maria e che si celebra l'8 settembre. Nella tradizione agricola il ricordo della nascita di Maria coincide con il termine dell'estate e dei raccolti. 

Il vescovo mons. Arnoldo Onisto, accogliendo i comuni voti, approvò l’elezione della Beata Vergine Maria, "Madonna di Monte Berico" a patrona principale presso Dio della Città e della Diocesi di Vicenza e ne ottenne l’approvazione dalla Congregazione per i Sacramenti ed il Culto divino l’11 gennaio 1978. La sua instaurazione risale al 1978, quando l'allora pontefice papa Paolo VI proclamò appunto la Madonna di monte Berico patrona della città. Da allora è un appuntamento fisso che ricorre l’8 Settembre di ogni anno in onore del patrono di Vicenza, sono molti i pellegrini che arrivano a piedi dai paesi vicini il giorno della Madonna di Monte Berico e per i bambini il giro alle giostre è una tradizione. 

La devozione alla Vergine ha caratterizzato la religiosità vicentina probabilmente già dal tredicesimo secolo quando gli ordini mendicanti, particolarmente sensibili all'apostolato mariano, contribuirono a diffondere un culto così intimamente connesso al mistero dell'incarnazione di Cristo. È però con la nascita del santuario di monte Berico e il successivo insediamento dei Servi di Maria che si delinea la straordinaria fioritura di una devozione capace di catalizzare ogni anno milioni di fedeli.

La Madonna di Monte Berico, eletta patrona di Vicenza, protegge dall'alto i suoi fedeli, e questi, nel corso dei secoli, le hanno dedicato anche altri luoghi sacri dove poter essere venerata. Ma la festa della Madonna non ha per Vicenza solamente una valenza religiosa. C'è infatti un aspetto più ludico che rende questa ricorrenza particolarmente seguita. È la "Festa dei Oto" e rappresenta per i vicentini l'occasione di rivivere momenti di festa e convivialità. Nei giorni che precedono e seguono l'8 settembre, la città è letteralmente "invasa" dal festoso e coloratissimo carrozzone del Luna Park, che, a parte una breve parentesi, ha sempre trovato la sua collocazione classica nel grande spazio verde di Campo Marzo, di fronte alla stazione ferroviaria.

Storia del legame di Vicenza con la Madonna di Monte Berico

La storia della Madonna di monte Berico di Vicenza affonda le sue lontane radici in un periodo di particolare sofferenza per la città, colpita tra il 1425 e il 1428 da una grave epidemia di peste, a cui solo un aiuto celeste sembrava poter riparare.

Difatti, proprio di intervento divino si trattò, quando la Madonna apparse ad un’umile contadina sul Monte Berico due volte, la prima il 7 marzo 1426 e la seconda il 1° agosto 1428: Vincenza Pasini, questo il nome della donna, si rese quindi portavoce delle richieste della Vergine, che prometteva di porre fine alla pestilenza, se in quel luogo fosse stato edificato un tempio in suo onore, per il quale la stessa aveva disegnato la pianta con una piccola croce di ulivo. La posa della prima pietra della chiesa della Madonna di monte Berico di Vicenza, avvenne il 25 agosto 1428; l’epidemia ebbe termine e la cittadinanza si impegnò con voto pubblico, espresso dall’autorità religiosa e da quella civica, di onorare ogni anno la data del 25 agosto con solenne processione e visita di ringraziamento all’immagine della Vergine.

La struttura del primo edificio di culto fu costruita in pochi mesi, secondo un progetto piuttosto semplice, poi modificato nel sec. XV a seguito di una totale risistemazione della chiesa secondo le nuove esigenze spirituali del tempo: la creazione di una foresteria, del coro e del refettorio. Alla Madonna di monte Berico di Vicenza furono dedicate importanti opere artistiche, ed in segno di omaggio alla Vergine fu addirittura interpellato il maggiore architetto rinascimentale, Andrea Palladio, per ampliare la chiesa (ampliamento poi avvenuto tra il 1688 e il 1703 ad opera dell’architetto vicentino Carlo Borrella).

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