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Tubercolosi al carcere San Pio X, interrogazione dei Radicali

L'interrogazione segue la vicenda di un nordafricano di 32 anni, fino a un mese e mezzo fa ristretto nel carcere di Vicenza, e poi scarcerato, che sarebbe risultato affetto da tubercolosi

Interrogazione da parte dei Radicali, sul caso di un nordafricano di 32 anni, fino a un mese e mezzo fa ristretto nel carcere di Vicenza, e poi scarcerato, che sarebbe risultato affetto da tubercolosi. L'onorevole Rita Bernardini, componente della commissione Giustizia, su sollecitazione di Maria Grazia Lucchiari del Comitato nazionale Radicali Italiani, ha presentato un'interrogazione ai Ministri della Giustizia e della Salute in cui sollecita "una indagine diagnostica celere ed immediata sul personale di polizia penitenziaria e i detenuti al fine di scongiurare il rischio di diffusione della tubercolosi" al carcere Vicenza.

L'interrogazione segue la vicenda . La vicenda, a detta dell'interrogante, ha suscitato la preoccupazione del contagio fra gli agenti di polizia penitenziaria che lavorano all'interno della casa circondariale berica. Il timore del contagio è per la trentina di reclusi che si sono alternati accanto al detenuto infetto nei mesi in cui si trovava al carcere di Vicenza.


Ma è forte la preoccupazione e la richiesta di attivare uno screening urgente anche per Francesco Colacino, segretario nazionale del sindacato Cnpp, il Coordinamento della polizia penitenziaria, che cita i dati del carcere di Verona, nel quale il 30% degli agenti del personale sarebbe risultato positivo al virus della tubercolosi.

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