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Sindaci del Bassanese scrivono a Conte: "Ci siamo arrangiati, vogliamo autonomia"

Da Elena Pavan a Luigi Pellanda, hanno inoltrato una lettera al premier chiedendo risposte chiare e soluzioni concrete al Governo

Il deputato della Lega Germano Racchella, primo cittadino di Cartigliano, ha sottoscritto assieme ad altri sindaci del bassanese (Elena Pavan, Bassano del Grappa; Enrico Costa, Colceresa; Matteo Mozzo, Marostica; Francesco Dal Monte, Pove; Paolo Bordignon, Rosà; Morena Martini, Rossano Veneto; Luigi Pellanda, Tezze sul Brenta) una lettera indirizzata al premier Conte.

“In qualità di sindaci veneti - spiegano - vogliamo dimostrare ancora una volta compattezza e uniformità di intenti chiedendo, a nome dei cittadini, risposte chiare e soluzioni concrete al Governo. Lo facciamo tramite una lettera indirizzata al presidente Giuseppe Conte nella quale, dopo aver fatto durante questa emergenza la nostra parte ed anche quella di un governo decisamente confuso e inadeguato, rivendichiamo con ancora più risolutezza quel decentramento amministrativo necessario a sciogliere i lacci che ci impediscono di camminare autonomamente".

"Ne abbiamo la capacità, ne abbiamo la possibilità e ne abbiamo il diritto visto che è toccato alla Regione Veneto ed indirettamente a noi prendere in mano il timone per evitare il peggio", sottolineano.

Queste le richieste inviate al premier: "Sostegno agli enti pubblici con la fornitura di disinfettanti, guanti e mascherine per svolgere in sicurezza l'attività quotidiana in comune, ma anche attraverso lo smart-working; riconoscimento in via straordinaria di poteri eccezionali ai sindaci (oppure ai governatori di Regione), come avviene abitualmente in caso di terremoti o calamità naturali, questo consentirebbe di snellire molte procedure e rendere più performante i nostri interventi; chiarezza in merito ai fondi destinati ai Comuni, perché stiamo sostenendo costi al di là della nostra portata, senza nessuna garanzia effettiva di sussidi da parte dello Stato; sostegno economico ai Comuni per l'acquisto e la gestione di attrezzature idonee allo smart-working; definizione di un piano chiaro e concreto per la scuola, la gestione dei bambini durante l'orario di lavoro dei genitori e durante i mesi estivi”.

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