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"Tribunale ecomostro su terreno inquinato ed instabile": interrogazione del senatore Cappelletti

Enrico Cappelletti, senatore M5S eletto a Vicenza, ha presentato un'interrogazione sul complesso di Borgo Berga: "Un ecomostro di 100mila metri quadrati su di un terreno mai bonificato. Colpa della famiglia Berlusconi ex proprietaria dell'area"

Borgo Berga è un ecomostro contruito su un terreno inquinato la cui  proprietà era della famiglia Berlusconi. E', in sintesi, il contenuto di un'interrogazione paralamentare presentata al ministro dell'Ambiente dal senatore vicentino Enrico Cappelletti, eletto nelle liste del Movimento 5 Stelle. BORGO BERGA: TUTTI GLI ARTICOLI

“E’ arrivato il momento di fare chiarezza sulla questione - ha spiegato Cappelletti a ilfattoquotidiano.it - Vicenza è una città riconosciuta patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, che ora rischia di essere rovinata per sempre da questa speculazione. Il primo problema è la vicinanza dell’edificio con i fiumi Retrone e Bacchiglione, adiacenti al centro storico della città e poco distanti dalla villa “la Rotonda” e dalle scalette del Palladio”. IL VIDEO

La struttura, dicono i 5 Stelle,  ”avendo aumentato volumetria ed altezza, sarebbe in aperto contrasto con la normativa vigente in materia di distanza dal corso d’acqua”. Il complesso di edifici commerciali, direzionali e residenziali, all’interno del quale è presente il tribunale, è secondo Cappelletti, è posizionato a meno di 10 metri dal corso d’acqua, limite imposto dal decreto regio 523/190.  Nel 2009, infatti, il Genio civile aveva sollevato la questione, inascoltato.

Secondo quanto riportato nell'interrogazione, "la costruzione del complesso residenziale avviene nel 2000 quando su proposta della Finvi s.r.l. si decide di avviare un progetto urbanistico teso alla rivalorizzazione dell’intero comparto pubblico-privato, coadiuvato da un fondo di 25 milioni di euro opportunamente stanziato dal Governo Berlusconi. In tal modo, la Finvi cedeva l’area inquinata al Comune per poter erigere il Tribunale, mentre in cambio riceveva la proprietà dell’area attigua non inquinata, con in più la facoltà di costruire ivi aree commerciali e residenziali, nonché il diritto a costruire le opere accessorie per il nuovo palazzo di giustizia”


"il tribunale è stato costruito privo di fondamenta, su un’area instabile (sorge infatti sulla confluenza di due fiumi) mai bonificata, contenente quattro vasche non a tenuta stagna con 300 tonnellate di fanghi e scarti petroliferi, nonché 900 tonnellate di terreno inquinato frammisto a scorie” è la tesi dei M5S.

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