Vicenza, simula suicidio per attirare l'attezione: 30enne nei guai

Il fatto è avvenuto alle 4, nella notte tra giovedì e venerdì. Sul posto Suem 118 e una volante

A prima vista, sembrava la scena di una tragedia. Una ragazza stesa a terra, la faccia riversa sul cemento e  il sospetto che si fosse lanciata da un'altezza di sette metri, ovvero dal secondo piano di una palazzina di viale San Lazzaro 52. In realtà era tutta una messinscena fatta per attirare l'attenzione e ora la trentenne protagonista dell'episodio rischia una denuncia per procurato allarme. 

Il fatto è accudato verso le 4 del mattino di venerdì. Al 113 arriva una chiamata di un ragazzo che racconta di aver trovato una donna che si era gettata dal secondo piano. Le volanti, arrivate sul posto assieme a un'ambulanza del Suem, trovano la donna a terra all'altezza del civico 42 di viale San Lazzaro. La trentenne spiega di essersi buttata nel vuoto perché era rimasta sola - in realtà in compagnia di un'inquilina con la quale aveva litigato poco prima - in quanto il suo ragazzo era tornato in Romania. 

Il racconto faceva però acqua da tutte le parti e, messa alle strette, la giovane donna ha ammesso le proprie responsabilità e spiegato le motivazioni della farsa che, probabilmente, avrà la sua conclusione in un aula di tribunale. 

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