Cronaca

Vicenza, perchè si chiama così

La blogger Giulia Marcigaglia ha fatto un viaggio nel tempo, tornando sui banchi di scuola, e, libri alla mano, ha cercato le "origini" di Vicenza

Una mia vecchia insegnante, al liceo, prendeva in giro il modo di scrivere di noi studenti descrivendolo come prolisso e più noioso di un Bignami. La sua frase ricorrente, quando per forza di cose doveva leggere i nostri temi ad alta voce per svergognarci davanti a tutta la classe, era "questo tema mi sembra un'enciclopedia. Sentite, è come Vicenza, città del Palladio, giace ai piedi dei colli Berici...". 

Quanto fastidio mi dava all'epoca. Ripensandoci, però, è vero. Quale frase più didascalica si poteva trovare? Tutti noi vicentini in effetti sapremmo scrivere un papiro sulla nostra città, sulla Rotonda, sui colli Berici, sulle piazze del centro...ma in quanti saprebbero dire una sola curiosità, anche tra le più banali?

Ecco, noi vogliamo partire proprio da qui, dalle curiosità sulla nostra città. Iniziamo dal principio, parliamo di etimologia: da dove deriva il nome Vicenza? Lo ripetiamo mille volte ogni giorno, eppure non ci siamo mai chiesti quale sia la sua origine. Per avere una risposta, dobbiamo andare molto indietro nel tempo, quando si parlava ancora latino, la lingua di Cicerone, Giulio Cesare e Seneca (che, con tutta probabilità, le vostre insegnanti di lettere del liceo vi hanno fatto detestare). Il nome antico del capoluogo berico era Vicetia, con le due varianti Vicentia e Vincentia. A questo punto, per chi sa il latino, trovarne l'origine non è difficile. Il nome, infatti, richiama facilmente vincens (vincente), participio presente di vinco, che significa, appunto, vincere. Nell'XI secolo, poi, si passa a Vicencia, per giungere infine al nome di uso corrente.

Un nome tanto importante quanto di buon auspicio. Che Vicenza sia la città dei vincenti, allora?

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