Vicenza, cocaina nel macchinario industriale: arrestato un imprenditore

La polizia ha sequestrato due panetti di droga nascosti all'interno di una laminatrice. In manette un 66enne di Schio

Un canale importante di spaccio proveniente dall’est Europa e due chili di cocaina purissima per un valore di circa mezzo milione di euro, destinata al mercato vicentino.. Ė questo il bilancio dell’attività della squadra mobile di Vicenza che con i reparti di Venezia e Trieste nei giorni scorsi ha  portato al sequestro dello stupefacente e all’arresto di un imprenditore 66enne di Schio, L.G., attualmente agli arresti domiciliari.

Le forze dell’ordine hanno lavorato su una “soffiata”, ritenuta attendibile, che indicava l’arrivo della droga in Italia da un non ancora identificato paese estero. In base a quell'indicazione il 7 febbraio hanno intercettato un camion di una ditta dell'est Europa che a Trieste è passato dal confine con la Slovenia. Dopo un lungo pedinamento, la mobile ha visto il mezzo dal vistoso telone giallo imboccare la Valdastico e fermarsi all'autogrill dopo il casello di Vicenza Nord. Il conducente è sceso e ha scambiato due parole con lo scledense indagato, che lo aspettava, per poi ripartire uno dietro all'altro.

La destinazione un'azienda di logistica di Schio – estranea ai fatti – che doveva scaricare il contenuto del tir, un macchinario industriale per la laminazione. È a quel punto che sono intervenute le forze dell'ordine e, dopo una difficile ricerca, hanno individuato i panetti di cocaina nascosti sotto dei rulli. L'imprenditore, che aveva piccoli precedenti ma non per droga, è stato arrestato e indagato per concorso in traffico di droga mentre il camionista è risultato estraneo ai fatti.

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Dalle indagini della polizia è risultato che il presunto spacciatore aveva acquistato il macchinario da una ditta serba e aveva intenzione di piazzarlo sul mercato attraverso una ditta di import-export che stava per costituire. Il ritrovamento della droga potrebbe però essere indice di un canale con diramazioni molto più vaste. Un canale proveniente con tutta probabilità dall'Europa dell'est e con un giro d'affari importante. Dal narcotest è infatti risultato che la cocaina è purissima: oltre l'85 percento. Molto, se si confronta con quella presente sul mercato, pura al 35% e che vale 120 euro al grammo. Solo quei due etti, che sulla piazza sarebbero diventati cinque, valgono circa mezzo milione di euro.

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