Tasse evase per 15 milioni: sequestrati auto, case e yatch

L’operazione delle Fiamme Gialle si è sviluppata secondo il dispositivo operativo del Corpo nell’ambito del contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali

Negli scorsi giorni le Fiamme Gialle della Tenenza di Schio - in esecuzione di un decreto emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari Massimo Gerace - hanno sequestrato ulteriori disponibilità finanziarie nonché quote societarie del valore di oltre 100mila euro nei confronti di uno dei responsabili di una significativa frode all’Imposta sul Valore Aggiunto perpetrata a vantaggio di una società operante nel trasporto di merci su strada.

Come emerso nel corso delle investigazioni di polizia economico-finanziaria condotte le quote societarie - formalmente intestate a prestanome - sono risultate essere nella disponibilità dell’indagato, socio occulto che aveva materialmente fornito le somme necessarie per la costituzione di un’impresa, poi sfruttata come “cartiera” per emettere fatture fasulle. Grazie agli ultimi sequestri il valore del patrimonio illecito aggredito, che potrà rappresentare parte del ristoro del danno subito dalla collettività, ammonta ad oltre un milione. Nel corso dell’attività sono stati sequestrate disponibilità finanziarie, quote societarie, 11 autoveicoli (di cui due affidati in giudiziale custodia con facoltà d’uso alla Guardia di Finanza), uno yatch della lunghezza di 11,30 metri, nonché due immobili siti nei comuni di Malo  e San Giorgio in Bosco .

Le indagini

L’attività investigativa, coordinata dalla Dott.ssa Orietta Canova, Procuratore Aggiunto della Repubblica di Vicenza, è stata svolta dai finanzieri, che hanno scoperto un ingegnoso sistema di frode all’IVA perpetrato mediante la sistematica annotazione di fatture soggettivamente inesistenti emesse, sin dall’anno 2011 da 4 società nazionali aventi natura di vere e proprie cartiere, per servizi di trasporto che, nella realtà, erano curati da una società di diritto slovacco.

Attraverso la frode, la società verificata ha potuto beneficiare, tra l’altro, di un illecito risparmio di imposta sul valore aggiunto per oltre 1,8 milioni. Sul versante amministrativo i militari hanno valorizzato gli esiti delle indagini, concludendo 8 verifiche fiscali nei confronti dei soggetti a vario titolo connessi alla frode e constatando una base imponibile ai fini delle imposte dirette sottratta a tassazione per oltre 9,4 milioni ed un’IVA evasa per oltre 4,4 milioni.

L’operazione delle Fiamme Gialle si è sviluppata secondo il dispositivo operativo del Corpo nell’ambito del contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali facendo leva sulle peculiari funzioni di polizia economico-finanziaria ed è stata condotta trasversalmente tanto sotto il profilo amministrativo-tributario quanto quello penale con il conseguente sequestro preventivo del patrimonio finalizzato alla confisca, che è obbligatoria nel caso in cui il procedimento penale si concluda con la condanna degli indagati.

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