Scippi seriali ad anziani: sgominata la "banda dell'abbraccio"

Avvicinavano le vittime, sopratutto appartenenti alle categoria più deboli e, con una scusa, rubavano il Rolex che avevano al polso. La squadra mobile di Vicenza ha denunciato cinque rumeni al termine delle indagini

Sempre lo stesso metodo con la scelta delle vittime secondo due criteri precisi: anziani o comunque appartenenti alle cosiddetta "categorie deboli" e con al polso orologi di valore, soprattutto Rolex. Era questo il modus operandi di 5 rumeni, quattro donne e un maschio, che dopo qualche mese di indagine nei giorni scorsi sono stati individuati e denunciati dalla squadra mobile di Vicenza diretta da Davide Corazzini.

LA TECNICA DELL'ABBRACCIO

Secondo la ricostruzione della questura i 5 operavano in tutta Italia  e in particolar modo in Veneto e Lombardia con la tecnica dell'abbraccio. Vale a dire che avvicinavano la vittima con una scusa, ad esempio per chiedere informazioni e poi la stringevano fingendo di ringraziarla e contemporaneamente  sfilavano l'orologio  dal suo polso per poi fuggire nell'auto condotta da un complice in attesa lì vicino. 

Il primo episodio sul quale si sono concentrati gli inquirenti è avvenuto il 22 giugno in via Imperiali a Vicenza. Una signora di 85 anni, mentre deambulava aiutandosi con un girello, è stata avvicinata da un'auto con due persone a bordo dalla quale è scesa una ragazza che le ha chiesto informazioni. Prima di andarsene l'ha appunto abbracciata  per poi rubarle l'orologio. Stessa situazione tre giorni dopo in via Galilei. Vittima un uomo al quale un'altra ragazza ha fatto delle proposte sessuali. Lui ha però mangiato la foglia e la donna è scappata prima di riuscire a rubargli il Rolex che aveva al posto, già slacciato dal cinturino dopo l'abbraccio. Colpo messo a segno invece, qualche giorno prima - il 1 luglio in via Battaglione Monteberico - ai danni di un signore di 61 anni al quale una donna aveva chiesto di scrivere su un foglio delle informazioni stradali in modo da agire più facilmente sul posto dove l'uomo aveva il Rolex. 

L'otto luglio in via Strasburgo un uomo viene poi fermato da un'altra ragazza con la scusa della richiesta di lavoro ma il colpo non va a segno in quanto la vittima si accorge dell'inganno. Infine, il 13 luglio in via San Felice e Fortunato, dopo aver pedinato la vittima con un complice, una giovane tenta di sfilare l'orologio a un uomo di 73  anni, il quale reagisce provocando la fuga della ladra.

Al termine delle indagini la squadra mobile ha individuato i cittadini rumeni Simona Cristea di 29 anni, Mihai Dumitru di 22 anni, Artemiza Filipache di 28 anni, Mirabela Radu di 21anni e Manuela Schian di 25 anni. Tutti rinviati a giudizio a vario titolo per furto o tentato furto con destrezza pluriaggravato in concorso e rapina o tentata rapina impropria. 

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