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Morte di Morosini: precarie scoprono il gene "colpevole"

Svolta nella ricerca sulle cause della patologia della cosiddetta 'morte improvvisa' data dalla ricerca di un gruppo di giovani ricercatrici del dipartimento di scienze cardiologiche dell'Università di Padova

In Italia, ogni anno un giovane under 35 su 50mila muore per arresto cardiaco riconducibile a cardiomiopatia aritmogena come avvenuto a Piermario Morosini o al pallavolista Vigor Bovolenta.

Ora, grazie all'impegno di Telethon e di istituzioni bancarie, le cause genetiche di questo tipo di morti sono più chiare. Una svolta nella ricerca sulle cause proteiche e a livello di Dna della patologia della cosiddetta 'morte improvvisa' l'ha data la ricerca di un gruppo di giovani ricercatrici, tutte precarie trentenni, autrici assieme ad un'equipe del dipartimento di scienze cardiologiche, toraciche e vascolari di uno studio presentato oggi all'università di Padova.


Indiziato numero uno quale responsabile della cardiomiopatia aritmogena è un gene codifica per la proteina 'alfa-T-catenina' che ha un ruolo molto importante in un nuovo tipo di giunzione fra le cellule cardiache, denominata area composita: è la prima volta a livello mondale che si riscontrano mutazioni nella sequenza di questo gene e che sono state associate alla morte improvvisa. Il lavoro dell'equipe padovana è stato pubblicato in questi giorni dall'European Heart Journal, l'organo ufficiale della società europea di cardiologia.

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