Montecchio, Matteo Marzotto in sella contro la fibrosi

Riparte il Bike tour in favore della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Matteo Marzotto, torna dunque in sella per raccogliere fondi. La IV edizione toccherà i comuni vicentini di Montecchio Maggiore, Arzignano e Chiampo

Matteo Marzotto durante una tappa del tour dello scorso anno

Quest’anno, il vicepresidente della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, Matteo Marzotto attraverserà i Comuni vicentini di Montecchio Maggiore, Arzignano e Chiampo nella giornata inaugurale del suo IV Bike Tour, per promuovere l’imminente XIII Campagna Nazionale della Ricerca FFC. Al suo fianco per il quarto anno consecutivo, il team di campioni del ciclismo italiano Davide Cassani, Iader Fabbri, Max Lelli e Fabrizio Macchi impegnati in una nuova sfida, da Trieste a Genova, dal 9 al 13 ottobre, per mantenere alta l’attenzione sulla malattia genetica grave più diffusa che nel nostro Paese conta oltre 2 milioni e mezzo di portatori sani, in larga parte inconsapevoli, in grado di trasmettere la malattia ai propri figli.

Lo scorso anno nelle piazze sono stati raccolte risorse importanti per l’avanzamento della conoscenza sulla malattia e, anche grazie all’ambizioso progetto Task Force for Cystic Fibrosis e ai promettenti risultati finora raggiunti, la cura non è mai stata così vicina. Ora la partita del crowdfunding si gioca in oltre 1.700 piazze italiane dove, dal 10 al 25 ottobre, i volontari delle Delegazioni e dei Gruppi di sostegno distribuiranno il ciclamino, fiore simbolo della ricerca FC. Venerdì 9 ottobre, in occasione del passaggio del team FFC, la provincia vicentina sarà protagonista di una grande iniziativa solidale: i sindaci e le autorità dei Comuni di Montecchio Maggiore, Arzignano e Chiampo, assieme ai volontari della rete FFC e a gruppi di ciclisti amatori, si uniranno ai bikers in corsa per stimolare il sostegno alla ricerca scientifica FC. Attraverso il Bike Tour, iniziativa realizzata quest’anno con la media partnership de La Gazzetta dello Sport, la Fondazione promuoverà numerosi eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi, programmati lungo le varie tappe con il prezioso contributo delle Delegazioni locali di volontari. Salutato il pubblico vicentino, il giro prosegue alla volta di Verona dove è programmata la cena di gala al Golf Club di Sommacampagna. Il 10 ottobre, i biker inaugureranno da Piazza Bra la XIII Campagna Nazionale raccolta fondi FFC. Il viaggio prosegue in direzione Lago di Garda con pit-stop a Valeggio sul Mincio e a Peschiera. A seguire alla volta di Bergamo e Monza per la serata di beneficenza al Teatro Manzoni con lo spettacolo di cabaret “Alla ricerca di un sorriso” in compagnia dei volti noti del mondo dello spettacolo e della TV. L’11 ottobre il tour riparte da Expo Milano, verso il Lago di Como con chiusura di tappa e cena di gala al Grand Hotel Cadenabbia. Il 12 ottobre arrivo a Pavia, per giungere infine a Genova il 13 con un grande evento di chiusura alla presenza dell’ospite d’eccezione, Ornella Vanoni. Dal 9 al 13 ottobre, il team di ciclisti pedalerà da Trieste a Genova per donare respiro agli oltre 7.000 malati, generando consapevolezza nei confronti della fibrosi cistica, proprio nei giorni in cui è stato reso noto l’esito di un ambizioso progetto, finanziato dalla Fondazione FFC, che invitava una Giuria di cittadini a deliberare, in nome della collettività, in merito allo screening del portatore, un test genetico fondamentale per individuare, tra gli adulti in età riproduttiva, i portatori sani di fibrosi cistica. Dopo aver dibattuto approfonditamente il problema, le tre giurie interessate – Verona, Pistoia e Palermo - si sono espresse favorevolmente. Un altro progetto, svolto sempre con il supporto di FFC e con risultati pubblicati di recente, ha dimostrato che, nel Veneto, il numero di nuovi nati con fibrosi cistica a partire dagli anni ‘90 si è gradualmente ridotto fino a quattro volte, grazie ad un programma di offerta attiva del test per il portatore ad ampi segmenti della popolazione: un’ulteriore dimostrazione di quanto sia importante investire nella corretta informazione sulla malattia e sulla possibilità di prevenirla.

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