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Cronaca Via Rossi

Arriva la prima osteria anti-crisi: inaugurazione al Bocciodromo

"Crisi e bisi" è il nome della nuova iniziativa degli attivisti No dal Molin, che nasce dopo anni di pratica tra presidio e festival. Questa sera apertura con la presentazione del libro "Piccolo è meglio"

Le osterie non sono state solo luoghi dove condividere un piatto di pasta o una bottiglia di vino, ma soprattutto dove condividere esperienze e scambiare idee. Spesso sorgevano in edifici dismessi nei luoghi di passaggio come strade, piazze, mercati, assumendo la funzione di spazi d'incontro e ospitalità che riportavano vita ai quartieri.

L'idea è di creare un contesto in cui le "discussioni da osteria" possono parlare anche di quello che troviamo a tavola; da dove vengono i prodotti, in che modo sono stati coltivati, raccolti, trasportati, chi li ha coltivati e in quali condizioni. "Osteria Crisi e Bisi" apre al centro sociale Bocciodromo di via Rossi e nasce dall'esperienza della cucina del Festival e del Presidio No Dal Molin e aspira a lavorare con i produttori che hanno attraversato l'esperienza No Dal Molin e una volta al mese colorano il Presidio con il mercatino dei produttori locali.

L'inaugurazione è prevista per questa sera alle ore 20 con la presentazione del libro “Piccolo è meglio”  con l´autrice Chiara Spadaro e dei vini dell'az. Sanguineto, di Montepulciano (Si) con Francesco Maule ed Erika Portinari (Arké, vini naturali). A seguire, cena vegetariana a buffet con i vini di Arkè a 7 euro, poi proiezione di "Senza trucco. Le donne del vino naturale” di Giulia Graglia.

"Insieme vogliamo creare una cucina CRITICA, BIOLOGICA e SOLIDALE - scrivono gli ideatori - Una cucina CRITICA al modello di produzione e consumo di oggi, che vuole diffondere l'idea che tante piccole esperienze di alternative praticate nel quotidiano insieme possono contribuire a disegnare una società diversa oltre il recinto del mercato. Una cucina BIOLOGICA, che vuole sostenere una produzione che non si basa sul massimo rendimento secondo il massimo sfruttamento della terra e di chi la lavora, ma viceversa sulla salvaguardia dei territori e della biodiversità, sulla tutela della dignità e sui diritti dei produttori. Una cucina SOLIDALE, che cerca di sviluppare una solidarietà reciproca tra chi lavora la terra e chi si alimenta con i suoi frutti, per una filiera corta o potenzialmente diretta; una vicendevole fiducia che mira a costruire un mutuo appoggio tra produttori e consumatori".

"Vogliamo creare dei momenti di incontro tra produttori e consumatori alla scoperta di sapori ed esperienze locali. In una prima fase sperimentale l'osteria è aperta in concomitanza con serate ed iniziative in Bocciodromo e su richiesta di gruppi che vogliano cenare o pranzare insieme. L'idea è che con il tempo possa avere un'apertura settimanale. Sostieni il progetto, passa la parola, offriti come volontario per cucinare, vieni a trovarci o a proporci idee!"

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