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Cronaca

"Cracco cucina agnello vivo": ira animalisti ma è una bufala

Non tutti hanno capito che Lercio è un sito dichiaratamente di bufale. Se ne è accorto lo chef vicentino che ha dovuto smentire una "notizia". La replica: "Pensi che c'è chi crede che lei pubblicizzi patatine"

Il segreto è insaporirlo da vivo: preleviamo il latte materno, lo scaldiamo alla brace e lo insaporiamo con olio, prezzemolo, pepe, sale, aglio, coriandolo, noce moscata e rosmarino in modo da farlo abituare a quei sapori sin dalla prima poppata. In questa maniera la carne dell’agnellino acquisisce tutte le sfumature di sapori delle spezie e i profumi della brace in maniera più naturale, un agnello che viene svezzato con la mentalità che lo rende già propenso a diventare un piatto vincente. Lui vuole diventare quel piatto, questo fa la differenza”. Firmato Carlo Cracco, anzi no

Il celebre chef vicentino, stella di Masterchef Italia, ha dovuto smentire Lercio, noto sito di bufale, perchè l'ennesima trovata dei redattori, la sua ricetta dell'agnello cucinato vivo, era talmente girata sui social network che qualcuno aveva pensato che fosse vera, con le conseguenti proteste indignate. Immediata e a tono la replica: "Ci dispiace aver spoilerato il suo menù pasquale (dopo lo scoop di Striscia la notizia sul vincitore del talent culinario) - hanno scritto - ma pensi che c'è gente che crede che lei faccia da testimonial alle patatine in busta". Un appunto: se Lercio avesse sostituito l'agnello con il gatto avrebbe fatto ancora più scalpore, onorando le origini dello stellato Michelin. 



 

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