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Migranti "scaricati" davanti al Comune, il sindaco scrive al ministro Piantedosi

Martedì in mattinata sono arrivati tre profughi tunisini (uno di 15 anni) nonostante le rimostranze da parte del primo cittadino che aveva riferito che non esistono strutture adatte per l’accoglienza dei migranti in città

Dopo il caso sollevato dal sindaco di Sovizzo Paolo Garbin sulla mala gestione dell'accoglienza profughi in Veneto, arriva anche l'intervento del primo cittadino di Cornedo Vicentino, Francesco Lanaro.

Una chiamata dalla Prefettura ha annunciato l’arrivo di alcuni profughi nel giro di poche ore, nonostante le rimostranze da parte del primo cittadino che ha riferito chiaramente che non esistono strutture adatte per l’accoglienza dei migranti in città. Martedì in mattinata tre profughi tunisini (uno di 15 anni) sono stati "scaricati" davanti al Comune, che ha dovuto farsene carico.

Il sindaco ha dovuto trovare una soluzione emergenziale resa possibile grazie all’aiuto della parrocchia. Questa spiacevole situazione ha riguardato alcuni altri Comuni del Vicentino che ha loro volta hanno manifestato il loro disappunto. Disappunto che troverà sfogo nell’incontro previsto domani in Prefettura.

Il sindaco ha inviato una lettera di protesta e richiesta di chiarimento alla Regione Veneto e al Ministro Piantedosi.

Ill.mo Sig. Ministro, mi permetto di riportarLe un accadimento occorsomi in queste ore e che ritengo meritevole di Sua attenzione. Nel tardo pomeriggio del 10 luglio 2023 venivo contattato dalla Prefettura di Vicenza, la quale mi comunicava che di lì a breve il mio Comune sarebbe stato oggetto di un collocamento forzato di alcuni migranti provenienti da recenti sbarchi. Nonostante avessi esternato le mie perplessità sulle modalità di comunicazione verbale di tale provvedimento – che ad oggi ancora non mi è stato notificato - e riferito, inoltre, che Cornedo non ha strutture ricettive tali da far fronte a questo tipo di accoglienza, nella mattinata del giorno 11 luglio 2023 ho personalmente constatato, unitamente agli agenti della Stazione dei Carabinieri di Valdagno (VI), che tre persone erano state accompagnate e collocate sulla panchina antistante il Municipio, senza darmi avviso e in attesa della presa in carico. La situazione di emergenza che stiamo vivendo e l’urgenza di trovare una soluzione al problema non può giustificare questo modus operandi. L’Istituzione che rappresento avrebbe meritato un diverso coinvolgimento, più rispettoso del ruolo e della difficoltà per un piccolo comune di gestire tali situazioni: avere avuto l’informazione nel tardo pomeriggio del giorno prima, con una telefonata ricevuta ad uffici comunali chiusi, non mi ha permesso di gestire la situazione in alcun modo. Se la Prefettura mi avesse contattato al mattino e mi avesse dato il tempo di organizzare, forse avrei garantito a queste persone un’accoglienza dignitosa! Sono persone, sig. Ministro, che non possono essere “mollate” davanti alla porta di un Comune come fossero un pacco. Mi scuso per lo sfogo, ma in questo momento provo un profondo senso di rabbia e frustrazione, per aver dovuto lasciare tre persone, delle quali una minorenne, adagiate su di una panchina sotto un albero per una intera giornata! Certo che farà in modo che nessun altro Sindaco si trovi in una situazione tale, Le invio distinti saluti.

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