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"Un metro è un metro per tutti", passano le linee guida del Veneto per la fase 2

Tra qualche ora verrà apposta la firma sull'ordinanza che il governatore del Veneto ha creato con il suo team in vista della riapertura delle attività del 18 maggio prossimo. Attenzione però: "l'emergenza non è finita" e fondamentale sarà l'utilizzo dei dispositivi

"Dal 20 aprile (fine lockdown), abbiamo avuto 36 giorni tutti i giorni indicatori in calo". E' questo il dato che tutti i veneti aspettavano sin dall'inizio della pandemia e che il governatore del Veneto Luca Zaia ha diffuso nel consueto punto stampa dal centro della protezione civile di Marghera (Venezia).

Sicuramente l'emergenza rimane ma: "è un atto di fiducia ai veneti ma non sottovalutate l'importanza dei dispositivi", sottolinea Zaia.

Fondamentale è stato il risultato raggiunto con il governo in merito le linee guida per la riapertura del 18 maggio. "Le Regioni hanno fatto un bel percorso - spiega Zaia - siamo in attesa del testo definitivo ma le linee guida delle Regioni fanno giurisprudenza e saranno recepite dal Dpcm".

Il paradosso spiega Zaia, parlando delle linee guida Inail era: "Se due lavoratori, ad un metro di distanza, possono lavorare senza mascherina perchè i tavoli al ristorante devono stare a 4 metri di distanza?".

Ecco che, per fare alcuni esempi: nella ristorazione sarà prevista la misurazione (facoltativa) della temperatura, l'utilizzo di prodotti igienizzanti ai tavoli, la prenotazione preventita del tavalo, il distanzamento interpersonale di un metro, la consumazione al banco solo se ad un metro, buffet non consentito, personale di servizio sottoposta a igienizzazione frequente.

LE SCHEDE VENETE PER LE RIAPERTURE

La Regione avrà potere estensivo o restrittivo dell'ordinanza nazionale in base agli indicatori del proprio territorio.

"Il metro è la distanza di garazia a livello nazionale per quanto riguarda il droplet, Inail aveva una visione ancora più cautelativa forse", spiega Francesca Russo della Direzione Prevenzione e Sanità pubblica della Regione Veneto.

"Sono rimasti in canna le grandi aggregazioni, le sale gioco, parchi divertimenti, spettacoli viaggianti e la partita degli 0-14  che sarà affrontata in settimana", dichiara il governatore del Veneto.

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