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Coronavirus, curva sempre in aumento. Zaia ricorda le vittime Covid: «Rispettarle rispettando le regole»

I dati aggiornati sull'epidemia in Veneto e l'appuntamento di giovedì con il presidente della Regione nella giornata nazionale in memoria delle vittime di Covid-19. Presentato il piano di sanità pubblica e vaccinazione

IL BOLLETTINO DI AZIENDA ZERO

I dati aggiornati sull'emergenza coronavirus sono stati comunicati questa mattina, 18 marzo, dal presidente della Regione Luca Zaia, accompagnato dall'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin, dal direttore della sanità veneta Luciano Flor e da Francesca Russo, dottoressa che dirige l'area delle prevenzione in Regione Veneto. Su 42.222 test eseguiti nelle ultime 24 ore sono stati individuati 1.761 nuovi contagi, con un'incidenza del 4,7%. Il numero degli attualmente positivi è di  36.938. Negli ospedali i ricoveri totali sono 1.821 (+14), dei quali 1.610 (+10) in area non critica e 211 (+4) nelle terapie intensive. Nelle ultime 24 ore sono stati 36 i decessi. 

REPORT ORE 8

IL RICORDO DEI MORTI PER COVID 

Zaia ha fatto solo un breve intervento iniziale ricordando che oggi è la prima giornata nazionale in memoria delle vittime di Covid-19. «Io voglio solo ricordare tutte le persone che hanno perso la vita - ha detto Zaia - La nostra regione è stata toccata duramente dalla pandemia, con più di 10mila morti. La tragedia l'abbiamo vissuta da vicino. L'età media delle vittime è di circa 81 anni e quindi se n'è andata una parte di Veneto che ha fatto grande questa regione. Purtroppo il bilancio non è ancora chiuso. Ricordiamo queste vittime con un pensiero, ma anche con l'impegno quotidiano in modo tale da poter uscire velocemente da questa emergenza. Ognuno di noi può ricordare le vittime di Covid-19 rispettando le regole, perché così si limita l'infezione». Il presidente della Regione ha poi lasciato il punto stampa per partecipare ad un'altra riunione.

IL PIANO VACCINALE

Zaia, dopo il suo intervento, ha lasciato la parola all'assessore Lanzarin, alla dottoressa Russo e al direttore Luciano Flor. «Questa mattina, con una Giunta regionale straordinaria, abbiamo approvato il nuovo piano di sanità pubblica e il piano vaccinale adattato per il Veneto sul modello di quello nazionale - ha annunciato la dottoressa Russo - I due criteri per le vaccinazioni future saranno: priorità alle categorie "super fragili" e somministrazioni alle classi d'età partendo dai più anziani. Sul tavolo della discussione anche l'eventuale coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale. I malati oncologici e trapiantati veneti in cura nelle altre regioni potranno essere vaccinati negli ospedali fuori regione dove stanno vendendo curati. In parallelo alle vaccinazioni delle categorie "super fragili" saranno vaccinate anche le persone disabili. Rimangono le vaccinazioni avviate per i servizi essenziali: personale scolastico, forze armate, servizi penitenziari e comunità residenziali (detenuti, comunità religiose per esempio). Gli anziani ricoverati in casa saranno vaccinati a domicilio o dal medico di base o da un medico dell'Ulss di riferimento. Per Caregiver e familiari di trapiantati o oncologici è prevista la vaccinazione prioritaria tra le "categorie fragili". Tutte queste categorie saranno vaccinate nei centri in cui vanno a curarsi. Chi rifiuta la vaccinazione finirà in fondo alla lista».

Il dottor Flor ha poi spiegato: «Vaccini permettendo, tutti gli Over 80 residenti in Veneto saranno convocati entro la prima settimana di aprile. Le vaccinazioni a domicilio richiedono invece tempistiche più lunghe e potrebbero finire leggermente dopo. Finora sono stati convocati tutti i nati nel '41, '40 e '39 e i nati nel 1930 e 1929. Le altre classi non sono state ancora convocate. Lo faremo in base al numero di vaccini disponibili. Quasi 130mila gli Over 80 vaccinati fino ad oggi, ne mancano 220mila. Gli Over 80 "vulnerabili" (diabetici, cardiopatici, oncologici) sono stati vaccinati solo con Pfizer e Moderna. Il resto ha ricevuto anche alcune dosi AstraZeneca prima della sospensione nazionale. Dopo il blocco di AstraZeneca il Veneto ha somministrato 4.500 prime dosi al giorno per Over 80 e pazienti "super fragili". Nel frattempo, tutti i pazienti con fibrosi cistica hanno ricevuto la prima dose e stanno iniziando i richiami. Da inizio aprile arriveranno in Veneto 120mila dosi Pfizer a settimana».

IL NUOVO PIANO DI SANITÀ PUBBLICA

«Il piano è stato studiato per intercettare le varianti - ha spiegato la dottoressa Russo - la Variante inglese è presente in tutte le province del Veneto e contagia in media i cittadini dai 20 ai 65 anni. Tra le novità del piano:

  • L'introduzione dei test di laboratorio, più veloci dei molecolari per individuare le varianti

  • Test rapidi di terza generazione per tutti i Covid point
  • Il periodo di isolamento domiciliare passa da 10 a 14 giorni per i cittadini positivi
  • Quarantena estesa non solo ai contatti stretti del positivo anche ai contatti occasionali

Il piano di sanità pubblica

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