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Regionali 2015, a Vicenza i cacciatori danno fuoco alle polveri

Quattromila cacciatori si sono presentati il primo giorno di primavera alla Fiera di Vicenza per partecipare al grande evento organizzato dall'Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale

Sala gremita in Fiera (foto ACR)

Ben oltre quattromila cacciatori ed altri portatori della Cultura rurale si sono presentati il primo giorno di primavera alla Fiera di Vicenza per partecipare al grande evento organizzato dall'Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale, in sinergia con la Fondazione per la Cultura Rurale-Onlus e con l'Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI.

Era prevista una grande affluenza di pubblico ed è per questo che erano state preparate ben cinque grandi sale dotate di maxischermo per permettere alle persone di assistere all'evento ma queste non sono state sufficienti per contenere tutti coloro che avrebbero voluto partecipare all'iniziativa. Ad un certo punto, ben prima dell'orario fissato per l'inizio dell'evento, i vigili del fuoco e gli agenti preposti alla sicurezza hanno dovuto sbarrare le porte ed impedire l'ingresso ad alcune centinaia di persone che volevano entrare in fiera, dal momento che tutti i posti disponibili nelle cinque grandi sale erano stati abbondantemente occupati mentre sui maxischermo venivano proiettate le immagini delle tante battaglie combattute in difesa dei diritti di tutti i cacciatori e degli altri portatori della Cultura rurale.

berlato stacchio-2A dare il via alla grande manifestazione è stata Maria Cristina Caretta, Presidente dell'Associazione Cacciatori Veneti e Presidente nazionale della Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane. A seguire la relazione di Sergio Berlato (nella foto) che ha illustrato le problematiche che affliggono il mondo venatorio italiano, proponendo concrete soluzioni. Molto interessante la presentazione dei progetti, alcuni dei quali già in avanzata fase di attuazione, da parte dell'Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale tra cui la creazione dei Centri didattico culturali su tutto il territorio nazionale. Sono seguiti gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni e delle categorie economiche e sociali che hanno deciso di aderire ai progetti dell'Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale. La chiusura dell'evento è stato affidato a Maria Cristina Caretta che, accompagnata dal fragore degli applausi del folto pubblico presente, ha fatto la sintesi dell'incontro.


 

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