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Famiglia

Assegno unico figli da 175 euro da gennaio: a chi spetta

L'’importo, i beneficiari, i requisiti, ecco come ottenerlo

E' atteso il via libera dal Consiglio dei ministri del decreto attuativo dell'assegno unico per i figli che entrerà a regime da gennaio 2022. Il sostegno economico avrà un importo massimo di 175 euro, che scendono a 85 per i maggiorenni tra i 18 e i 21 anni.  L’importo pieno andrà a chi ha Isee fino a 15mila euro, oltre l'assegno cala progressivamente fino a un minimo di 50 euro (25 per i maggiorenni) per Isee oltre 40mila euro o per chi non lo presenta. Previste maggiorazioni in base al numero di figli e alla presenza di disabili, al reddito e al lavoro di entrambi i genitori. La domanda andrà presentata all’Inps dal 1 gennaio 2022.

Come funzionerà l'assegno unico dal 2022

L'assegno spetta a tutte le famiglie che hanno un figlio fino a 21 anni a carico, nella cifra confluiscono una parte fissa e una variabile, legata al reddito complessivo della famiglia. Il beneficio verrà attribuito a lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti. Possono fare richiesta tutte le mamme dal settimo mese di gravidanza.

il sussidio consisterà in un'erogazione mensile fino a 175 euro, che scenderà a 85 per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni. L'importo pieno andrà a chi ha un Isee fino a 15mila euro. Per chi ha redditi superiori, l'assegno scenderà progressivamente, sono previste maggiorazioni in base al numero di figli, alla presenza di disabili, al reddito e al lavoro di entrambi i genitori. Il nuovo assegno unico terrà conto delle famiglie numerose: a partire dal terzo figlio è prevista una maggiorazione tra i 15 e gli 85 euro a figlio in base all'Isee. Dal 2022 sarà prevista inoltre una "maggiorazione forfettaria" da 100 euro al mese per i nuclei "con quattro o più figli".

Prevista un'ulteriore maggiorazione da 30 euro al mese per ciascun figlio se entrambi i genitori lavorano, che diminuisce al crescere dell'Isee fino ad azzerarsi oltre i 40mila euro. Mentre altri 20 euro al mese per ciascun figlio arriveranno alle mamme under 21, indipendentemente dall'Isee. Inoltre, il sussidio non avrà "limiti di età" per i figli disabili. Per i minorenni si riceveranno 105 euro al mese in più "in caso di non autosufficienza", 95 euro al mese in più "in caso di disabilità grave" e 85 euro in più "in caso di disabilità media". In presenza di maggiorenni disabili fino a 21 anni si riceveranno 50 euro al mese in più, mentre oltre i 21 anni si continuerà a ricevere un assegno in base all'Isee: con Isee fino a 15mila euro si avrà un assegno di 85 euro al mese, che si ridurrà fino a 25 euro per Isee pari o superiore a 40mila euro.

Assegno Unico figli: i requisiti

Per ottenere l’Assegno Unico “ponte” servirà rispettare anzitutto il requisito economico di un valore ISEE non superiore a 40.000 euro. Inoltre il richiedente deve essere:

  • cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno;
  • cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea, in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • domiciliato o residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

A chi spetta

  • è iscritto all’università;
  • è un tirocinante;
  • è iscritto a un corso professionale;
  • svolge il servizio civile;
  • svolge un lavoro a basso reddito.

Destinatari dell’assegno unico:

  • lavoratori autonomi;
  • disoccupati;
  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • titolari di pensione da lavoro autonomo;
  • nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’Anf

Requisiti:

  • pagare le tasse in Italia ed esservi residenti da almeno 2 anni;
  • essere cittadini italiani o di un Paese della Ue oppure essere titolari di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca della durata almeno semestrale;
  • essere in possesso di un Isee inferiore a 50 mila euro annui;
  • non essere percettore degli assegni al nucleo familiare (il nuovo strumento si rivolge dunque solo a chi oggi è escluso da questo istituto).

Come fare la domanda

La domanda di assegno temporaneo è presentata, di norma dal genitore richiedente, entro e non oltre il 31 dicembre 2021. La domanda dovrà essere inoltrata una sola volta per ciascun figlio, attraverso i seguenti canali:

  • portale web, utilizzando l’apposito servizio raggiungibile direttamente dalla home page del sito Inps, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto entro il 1° ottobre 2020, oppure di SPID di livello 2 o superiore o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Contact Center Integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • attraverso i Caaf, gli Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Assegno unico ponte 

Dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 l’Assegno Unico “ponte” potrà essere richiesto dalle famiglie al momento non beneficiarie degli ANF (assegni al nucleo familiare) e impossibilitate a godere delle detrazioni sui figli a carico nella dichiarazione dei redditi (fondamentalmente da soggetti disoccupati o incapienti). La decorrenza della misura scatterà dal mese di presentazione della domanda stessa, ma in ogni caso, per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, saranno corrisposte tutte le singole mensilità arretrate a partire dal mese di luglio.

Assegno Unico: importi e tabelle ISEE

L’assegno sarà corrisposto mensilmente per ciascun figlio di minore età. L’importo spettante per ciascun figlio minore cambierà sia in base alla situazione economica attestata dall’ISEE che in base al numero dei figli; quindi in parole povere si avrà diritto a tanti singoli assegni mensili quanti sono i figli, ma al tempo stesso gli importi risulteranno decrescenti all’aumentare dell’ISEE.
 Facciamo qualche esempio pratico in questa tabella non esaustiva che però può aiutare a capire meglio il meccanismo dell’Assegno in alcuni specifici casi (la tabella completa con tutte le fasce ISEE e i relativi importi spettanti.
 

Soglia ISEE Importo mensile per nuclei con al massimo due figli
 
Importo mensile per nuclei con almeno tre figli
 
Fino a 7.000 €
 
167,5 € a figlio 217,8 € a figlio
 
da 8.400 a 8.500 €
 
151,8 €
 
197,3 €
 
da 13.300 a 13.400 €
 
100,5 €
 
130,6 €
 
da 18.400 a 18.500 €
 
76,3 €
 
99,2 €
 
da 23.700 a 23.800 €
 
64,8 €
 
84,6 €
 
da 27.100 a 27.200 €
 
57,5 €
 
75,3 €
 
da 36.300 a 36.400 €
 
37,8 €
 
49,9 €

L' Assegno Unico è una prestazione economica erogata in base all’ISEE, andrà a sostituire sei attuali sostegni erogati alle famiglie:

  •  le detrazioni Irpef sui figli a carico;
  • gli assegni al nucleo per figli minori;
  • gli assegni per le famiglie numerose;
  • il Bonus Bebè;
  • il premio alla nascita;
  • il fondo natalità per le garanzie sui prestiti.
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