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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

Rapine a mano armata in negozi e abitazioni, in manette una banda di pendolari

Raffica di colpi nel Modenese e nel Padova, derubando con metodi violenti tre farmacie, un negozio e una donna gettata a terra nel proprio appartamento. Presi quattro pregiudicati di Castel Volturno, due dei quali arrestati nel Vicentino

Metodi violenti durante le rapine, almeno sei quelle riscontrate nel Modenese e nel Padovano. A commetterle una gang di quattro persone residenti a Castel Volturno (Caserta), due tunisini regolari di 29 e 38 anni e due fratelli italiani di 55 e 50 anni. Questi ultimi arrestati dai carabinieri di Sassuolo nelle prime ore del pomeriggio di mercoledì a Romano D'Ezzelino dove erano ospiti di un conoscente.

L’indagine, coordinata dal sostituto Procuratore della Repubblica di Modena Dott. Mazzei e condotta dall’aprile a giugno di quest'anno, ha consentito di evidenziare l’esistenza di un gruppo, radicato nella provincia di Caserta ed operativo prevalentemente in quella Modenese, dedito alla commissione di rapine a mano armata.

A carico dei quattro arrestati, ritenuti responsabili di sei distinti episodi delittuosi, sono stati raccolti gravi prove riguardanti  la rapina del 3 aprile 2019 ai danni dell’esercizio commerciale, profumeria “Caddy’s” di Maranello; la rapina dell’11 aprile 2019 ai danni della “nuova farmacia Vignolese” e, sempre a Vignola nella medesima giornata, la rapina ai danni della “farmacia Brodano-Bavutti”; una rapina in abitazione a Vignola; la rapina del 17 maggio 2019 ai danni dell’esercizio commerciale “Tigodà” di Cittadella (PD) nonché, in ultimo, la rapina del 19 maggio 2019 in danno della farmacia “San Faustino” di Modena.

Gli indagati noleggiavano di volta in volta dei veicoli e dal casertano giungevano nel modenese dove, nei pressi degli obiettivi preliminarmente individuati, parcheggiavano l’autovettura e facevano irruzione travisati e armati di pistola. Al termine delle rapine, prelevato l’incasso, rinchiudevano gli impiegati in una stanza e fuggivano raggiungendo l’auto con cui facevano rientro nel casertano nella giornata stessa, riconsegnando regolarmente il veicolo noleggiato.

Per quanto riguarda la rapina in abitazione, i malviventi, qualificandosi come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, fingendo di dover effettuare una perquisizione per cercare la refurtiva delle rapine commesse a Vignola, avevano strattonato la proprietaria di casa gettandola per terra e rinchiudendola in una stanza. Il provento delle sei rapine è stato quantificato in circa 51mila euro.

Alla cattura delle quattro persone si è arrivati dopo prolungate ricerche, poiché sebbene le stesse fossero tutte formalmente residenti nel casertano, i due cittadini italiani sono stati rintracciati a Romano d'Ezzelino gli altri due a Padova e a Castel Volturno; peraltro, uno dei quattro arrestati aveva partecipato alle rapine nonostante fosse sottoposto all’obbligo di dimora.

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