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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca Valdagno

Valdagno, errore medico: l'Ulss deve risarcire una famiglia con 1,6 milioni di euro

La donna avrebbe dovuto essere informata sui rischi di una seconda gravidanza e pertanto avrebbe dovuto seguire una profilassi antitrombotica, che non è stata fatta. Questi i motivi che hanno portato al verdetto del giudice del tribunale di Vicenza

Il tribunale di Vicenza riconosce una responsabilità professionale medica del 50% e impone all'Ulss di risarcire con 1,6 milioni di euro una famiglia della vallata dell'Agno per le gravi patologie cui è affetto il bimbo, nato menomato. Come riporta Il Giornale di Vicenza all'origine della vicenda ci sarebbe l'omessa diagnosi delle criticità a cui andava incontro una donna, reduce da un aborto spontaneo alla 25esima settimana, e con un alto fattore di rischio per la nuova gravidanza.

La donna avrebbe dovuto essere informata sui rischi di una seconda gravidanza e pertanto avrebbe dovuto seguire una profilassi antitrombotica, che non è stata fatta. L'errore del ginecologo dell'ospedale civile di Valdagno sarebbe stato proprio questo: una scorretta lettura della storia clinica della paziente con conseguenze importanti alla nascita del piccolo.

La creatura sarebbe stata infatti colta da un'emorragia cerebrale di IV grado. Ora, quel neonato avrebbe bisogno di costanti cure vista la sua disabilità assoluta. Il giudice avrebbe così tratto le sue conclusioni imputanto una responsabilità del 50% della struttura ospedaliera di Valdagno, che avrebbe già versato alla famiglia 300mila euro, tramite l'asssicurazione.

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