Dolci vicentini: torta putana coi fighi

Si tratta di un dolce di origini antichissime tipico del vicentino che un tempo veniva cotto sotto la "senare del camin" (sotto le braci del camino). Ogni famiglia lo preparava in base a ciò che aveva a disposizione

Riportiamo la ricetta di questo antico dolce vicentino anche se prevede l'utilizzo del pane raffermo solo per cospargere la tortiera, in quanto fa ormai parte di quella parte della tradizione vicentina che si sta perdendo: infatti a differenza del macafame, che ancora oggi viene fatto in quasi tutte le famiglie soprattutto in inverno, la putana è un dolce che sta andando nel dimenticatoio, tanto che molti oramai chiamano "putana" il normale macafame.

Anche in questo dolce è presente uno degli ingredienti principe della antica (ma mica tanto!) povertà del vicentino: la farina da poenta (traduzione per i pochi non veneti: farina di mais), alimento che per secoli ha sfamato le popolazioni venete e regalato alle stesso la pellagra.

Essendo un dolce povero e di tradizione campagnola non esiste una vera e propria ricetta ma ogni famiglia lo preparava in base a ciò che aveva a disposizione: ad esempio a volte le mele venivano sostituite tutte o in parte da pere, a volte lo zucchero si sostituiva con la melassa e non è detto che sempre ci fossero i canditi. (da socata.it)

Ingredienti

750 ml di latte intero fresco

180 grammi di farina gialla di mais possibilmente "fioretto"

100 grammi di farina bianca

500 grammi di mele "Canadà" (renette)

150 grammi di burro

150 grammi di zucchero

100 grammi di uvetta passa

100 grammi di frutta candita (cedrini, arancini, ecc.)

1 bustina di lievito in polvere per dolci

7-8 fichi secchi tagliati a pezzetti

7-8 noci

1/2 bicchierino di grappa

sale.

Preparazione

Portare ad ebollizione il latte in una pentola capiente. Quando bolle si abbassa il fuoco e si "sfarinano" (si lasciano cadere a pioggia) le due farine precedentemente mischiate assieme allo zucchero, evitando di fare grumi. Appena terminata questa operazione si riporta la pentola sul fuoco basso e, continuando a mescolare, si fa cuocere per 15 minuti, finchè non si ottiene una polentina omogenea. Si toglie dal fuoco e si aggiungono sempre mescolando gli altri ingredienti: il burro, i fichi secchi, i canditi, l'uva passa precedentemente ammorbidita in un pò di acqua tiepida e strizzata, i gherigli di noce spezzettati, la grappa, il lievito l'uvetta e da ultimo le mele sbucciate e tagliate a pezzettoni.

Aggiustare di sale e versare il composto ottenuto in una adeguata tortiera, in modo da formare uno strato di 3-3,5 cm, precedentemente imburrata e cosparsa di un pò di pane grattugiato. Infornare a 180°C per 40-50 minuti facendo attenzione che non bruci.
Va servita tiepida ma è buona anche il giorno dopo (sempre che ve ne avanzi!).

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di stefania
    stefania

    Ah che buona! ah che ricordi! da bambina la mangiavo spesso perché la nonna la preparava quasi ogni domenica.

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