Festival Triveneto del Baccalà, in finale il piatto del ristorante vicentino "La Locanda di Piero"

Sei ricette parteciperanno all'ultimo rush che si svolgerà lunedì 5 dicembre 2016 al Castello del Catajo a Battaglia Terme (Padova). I criteri saranno: presentazione del piatto, valorizzazione del prodotto, tecnica, degustazione, innovazione e creatività

Chef Renato Rizzardi de "La Locanda di Piero"

Con la ricetta "I ravioli di stoccafisso, la zucca, caviale di lampone e polenta", firmata dallo chef Renato RizzardiLa Locanda di Piero, ristorante di Montecchio Precalcino conquista la finale del Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra 2016 che si svolgerà lunedì 5 dicembre 2016 al Castello del Catajo a Battaglia Terme (Padova).

I componenti del Comitato esecutivo del festival, dopo aver attentamente degustato le ricette, hanno decretato i sei piatti che parteciperanno alla finale. Le preselezioni si sono svolte lunedì, al ristorante "Baccalà divino" di Mestre (Venezia).

Oltre a chef Renato Rizzardi per il Veneto parteciperanno alla finale le seguenti ricette:

Venezia: Baccalà al latte di capra con verzottino e riduzione di pera, firmata dallo Chef Martino Scarpa dell’Osteria ai Do Campanili (Cavallino – Treporti);

Belluno: Baccalà nell’habitat dolomitico, firmata dallo Chef Luigi Dariz del Ristorante Da Aurelio (Passo Giau);

Padova: Tramezzino e spritz: tramezzino speziato con stoccafisso e cipolla caramellata, firmata dallo Chef Andrea Bozzato de La Posa Degli Agri (Polverara).

Per il Friuli Venezia Giulia parteciperà alla finale la ricetta: Gelato di baccalà, le sue guancette in tempura di birra, crema d’aglio fermentato mayonese al wasabi, firmata dallo Chef Stefano Basello del ristorante Il Fogolar – Là di Moret (Udine).

Per il Trentino - Alto Adige parteciperà alla finale la ricetta: Ravioli di Baccalà alla Cacciatora, Tartufo Nero, firmata dallo Chef Claudio Melis del ristorante Zur Kaiserkron (Bolzano).

Durante la finale, una giuria d’eccellenza composta da sette autorevoli Tecnici della ristorazione e coordinata da Franco Favaretto, chef patron del Baccalàdivino di Mestre, sancirà la ricetta vincitrice della settima edizione del Festival Triveneto del Baccalà, nonché la migliore ricetta a base di baccalà 2016, assegnando allo chef vincitore il Trofeo Tagliapietra e un viaggio alle Lofoten, isole norvegesi patria dello stoccafisso. Durante la serata i piatti in gara saranno accompagnati da una selezione di vini della Strada del Vino Colli Euganei.

La giuria del Festival Triveneto del Baccalà – settimo Trofeo Tagliapietra che, lunedì 5 dicembre 2016, in occasione della cena finale della manifestazione enogastronomica, decreterà il vincitore, sarà così composta: Ettore Bonalberti, ideatore e Presidente onorario del Festival Triveneto del Baccalà; Fausto Arrighi, tecnico della Ristorazione ex Direttore della Guida Michelin, chef Michele Cella - Biosteria Basilico 13 (Treviso), vincitore dell’edizione del Festival Triveneto del Baccalà 2015; chef Peter Brunel - Lungarno Collection - Firenze; chef Antonio Chemello - La Trattoria di Palmerino - Sandrigo; chef Nicola Portinari - Ristorante La Peca - Lonigo, chef Emanuele Scarello - Agli Amici - Udine. Coordinatore della Giuria sarà chef Franco Favaretto - Baccalàdivino di Mestre (Venezia).

Alla manifestazione culinaria itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina, la Patavina Confraternita del Baccalà e la Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, in collaborazione con la Tagliapietra e Figli Srl, una tra le più importanti aziende leader importatrici di baccalà e stoccafisso con sede a Mestre (Venezia), hanno preso parte 35 ristoranti tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige, presentando, come da regolamento, tre ricette - antipasto, primo e secondo - originali e innovative.

Lunedì, è stato decretato inoltre il vincitore dell’edizione 2016 di Baccalando, il percorso che si affianca a quello più tradizionale del Festival Triveneto del Baccalà che prevede la proposta in chiave creativa e originale, da parte di sette locali alla moda del Veneto, di cichéti, stuzzichini o finger food a base di baccalà, accompagnati da un drink.

L’aperitivo che ha convinto la giuria per creatività e innovazione è stato quello dell’Autostazione (Cittadella, Padova) di Giovanni e Narciso Bacchin: bignè di croccante baccalà, fiori eduli, cialda di riso soffiato, alga Nori e salsa agrodolce allo zenzero, ideato dal cuoco Nicola Pavan. L’appetizer verrà servito durante la finale accompagnato dal cocktail Tokuyoshi firmato da Michele Zilio, barman dell’Autostazione.

Il premio: un volo per due persone ad Oslo, in Norvegia, patria del merluzzo.

"Anche per questa settima edizione, le ricette che hanno superato le Preselezioni regionali e che concorreranno, durante la Finale, per aggiudicarsi il titolo di migliore ricetta di baccalà, si sono contraddistinte per creatività e innovazione, nel rispetto della materia prima. Inoltre, - sottolinea Luca Padovani, Presidente del Comitato Organizzatore del Festival - sono orgoglioso di affermare che il Festival Triveneto del Baccalà si riconferma una manifestazione culinaria sempre più amata non solo dagli Chef e relativi ristoranti ma anche dal pubblico, che ne apprezza contenuti e filosofia".

"La filosofia alla base del Festival è semplice: superare l’oramai classico utilizzo del baccalà nella versione alla vicentina o mantecato, chiedendo agli Chef partecipanti di creare ricette nuove e originali. Il baccalà infatti è un prodotto versatile che si presta a moltissime interpretazioni. Anche quest’anno gli Chef - afferma Daniele Tagliapietra, Amministratore delegato dell’omonima azienda di Mestre - hanno dimostrato con eccellenza che è possibile farlo. Ora non resta che aspettare la finale del 5 dicembre per scoprire quale sarà il miglior piatto a base di baccalà e lo chef vincitore del settimo Trofeo Tagliapietra".

"Siamo alle battute finali della settima edizione del Festival Triveneto del Baccalà e, come “tecnico”, posso sottolineare gli alti standard qualitativi delle ricette presentate durante ogni tappa del Festival. Attenzione al dettaglio, esaltazione del prodotto protagonista - il baccalà -, attenzione agli accostamenti e all’equilibrio di sapori, il tutto in chiave creativa. Non posso che fare i miei complimenti a tutti gli Chef che hanno partecipato con passione a questa edizione e fare un grosso in bocca al lupo ai sei finalisti" dichiara Franco Favaretto, Chef Patron del Baccalàdivino di Mestre.

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