Bassano, operai ricollocati come operatori sanitari: persi 300 posti in 2 mesi

I lavoratori coinvolti sono quelli della Siltal di Bassano, in collaborazione con la FIM Cisl. Allarme dal sindacato, negli ultimi due mesi inviate 300 domande tra disoccupazione e mobilità

I progetti per la ricollocazione dei lavoratori possono dare risultati positivi. L'esempio, citato dal segretario bassanese della FIM Cisl, Massimo Pantano, è quello della Siltal, fallita alcuni mesi fa. 

Su 60 lavoratori inseriti nel progetto di "outplacement", 48 hanno già frequentato corsi di formazione, 6 di questi faranno un corso per operatore sanitario di 480 ore più 520 di tirocinio, con occupazione pressoché certa vista la carenza di tale figura professionale. Altri 20 lavoratori inizieranno nuovi corsi nei prossimi giorni. Nel frattempo, uno è stato ricollocato in via definitiva, 9 sono a lavorare con contratti a termine e con buone possibilità di stabilizzazione mentre altri 13 hanno effettuato (o lo stanno effettuando) contratti temporanei.

Resta però l'allarme occupazionale: solo la Cisl ha inoltrato all'Inps 130 domande, tra disoccupazione e mobilità. "Se facciamo una stima anche con gli altri sindacati - spiega Pantano - E che possono richiedere gli ammortizzatori sociali solo le imprese con più di 15 dipendenti, la stima sui posti di lavoro persi arriva a 300, 350".

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