Tentato omicidio per strada, 40enne accoltellato: è in gravi condizioni

Protagonista dell’episodio Matteo Bollito, già noto alle forze dell’ordine per diversi “raptus”. Il 26enne è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio

Il coltello usato nell'aggressione

Un colpo di coltello alla pancia con un coltello a serramanico, uno squarcio  profondo che ha provocato alla vittima l’uscita di una parte dell’omento intestinale. Il terribile episodio è accaduto domenica sera prima delle 20 in strada Casale. La vittima, un 40enne del Bangladesh, è stato trovato a terra dalla polizia e immediatamente ricoverato in ospedale in codice rosso mentre l’autore del gesto, Matteo Bollito di 26 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per tentato omicidio.

È da tempo considerato un soggetto psichiatrico pericoloso Matteo Bollito. Il 26enne, che si trovava ai domiciliari per una serie di reati, nei mesi scorsi è stato il protagonista di una serie di “raptus”. Lo scorso ottobre l’uomo aveva infatti esploso dei colpi in strada con una scacciacani, terrorizzando i clienti di una pizzeria, ripetendo poi il gesto dopo pochi mesi. Durante l’ultima perquisizioni gli agenti gli avevano trovato in casa una serie di armi finte senza tappo rosso, del tutto simili a quelle vere, mentre ieri la polizia avrebbe rinvenuto svastiche e  simboli fascisti.  

L’ACCOLTELLAMENTO E L’ARRESTO

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, intervenuta in strada Casale verso le 20 dopo la chiamata di u n 73enne, Bollito aveva chiesto a quest’ultimo di portagli una bottiglia di vino. L’anziano, dopo aver esaudito la richiesta, si era fermato nella sua casa a bere un bicchiere e nel mentre, R.S. , 40enne bengalese, è arrivato all’abitazione di Bollito per chiedere le chiavi le chiavi  al 73enne che lo ospitava.

L’uomo gliele ha passate attraverso la finestra e a quel punto qualcosa è scattato nella mente di Bollito. Il ragazzo si sarebbe alzato di scatto e, coltello alla mano, ha inseguito il bengalese accoltellandolo all’addome dopo averlo raggiunto nei pressi di un giardino pubblico.

L’anziano ha soccorso il suo amico e chiamato la polizia mentre l’aggressore è tornato a casa. Gli agenti, arrivati sul posto, hanno trovato Bollito che ascoltava musica a volume altissimo. Il 26enne ha quindi aperto la porta minacciandoli di morte e sferrando pugni e calci. Dopo averlo immobilizzato e ammanettato, gli uomini della volante hanno perquisito la casa trovando il coltello a serramanico sotto un cuscino.

Bollito è stato arrestato per tentato omicidio lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale ed evasione mentre il  40enne – irregolare in Italia e colpito da un ordine di espulsione - è finito in ospedale in gravi condizioni anche se non sarebbe in pericolo di vita. 

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