Vicenza, referendum sul Tav, via libera alle consultazioni in consiglio comunale

Alla fine dell'estate i cittadini di Vicenza potrebbero poter votare per il Tav. Passa in consiglio comunale il nuovo regolamento sui referendum consultivi. Polemica sul quorum zero.

I cittadini di Vicenza potranno presto esprimere il loro voto sul passaggio cittadino del Tav. Lo ha deciso martedì sera il consiglio comunale votando il nuovo regolamento sui referendum. Come riportato dall'edizione cartacea del Giornale di Vicenza, al termine di un lungo dibattito sulle consultazioni popolari e il loro regolamento, la maggioranza, con l'ausilio di Sel, ha votato compatta: il referendum a quorum zero passa con 20 voti favorevoli e sei contrari.  La prima consultazione potrebbe riguardare il passaggio dell'Alta velocità a Vicenza. 

In estrema sintesi, per far esprimere un voto consultivo ai cittadini occorrerà raccogliere 5 mila firma in 90 giorni. Il consiglio comunale dovrà poi creare una commissione composta da tre membri( il segretario generale, un componente della maggioranza e uno della minoranza) che valutino il quesito referendario, occorrerà creare anche un comitato contrario al referendum, oltre a quello che lo indice, e solo alla fine di questo iter la consultazione potrà essere indetta. Il voto dovrà sempre avvenire in concomitanza con altre elezioni, ma l'esito della consultazione non dipenderà dal quorum raggiunto. 

Le polemiche in consiglio si sono concentrate proprio sulla questione quorum zero, con qualche malumore anche nella maggioranza. Vicenza, infatti, sarà una delle poche città d'Italia a non mettere una soglia minima per la validità della consultazione popolare. Contraria l'opposizione che durante il dibattito ha più volte evidenziato il rischio di una bassa partecipazione di cittadini al processo decisionale. Soddisfazione invece nella giunta che vede nel quorum zero, un metodo per dare maggior valore all'opinione di chi vota sia in modo positivo che negativo, annullando il peso degli astenuti. 

La nuova forma di consultazione potrebbe essere messa alla prova già a settembre con un referendum sul Tav dopo l'approvazione del progetto definitivo. La mozione del consigliere Liliana Zaltron (Movimento 5 stelle) che proponeva il voto da parte dei cittadini sull'alta velocità gia alle prossime regionali è stata bocciata, tuttavia, il referendum sul Tav si farà.  A esporsi in questo senso è stato il primo cittadino Achille Variati, che ha individuato nella fine di settembre il momento migliore per la consultazione. 

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