Allarme smog a Vicenza: scopri i danni alla salute

Siamo in allerta rossa. L'inquinamento alto ha effetti devastanti per l'organismo, in Italia muoiono 34 mila persone: quasi cento al giorno per questo. Un anno e due mesi è quanto si vivrebbe di più a Vicenza senza smog

A causa (o concausa) dello smog ogni anno in Italia muoiono così 34 mila persone: quasi cento al giorno. Lo ha calcolato l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) nel suo ultimo rapporto sulla qualità dell’aria. E l’Agenzia europea per l’ambiente conferma: siamo il primo paese per decessi da biossido di azoto, uno dei veleni che veicoli e caldaie mescolano silenziosamente ai 10 mila litri d’aria che inaliamo ogni giorno.

Un anno e due mesi: è quanto si vivrebbe di più a Vicenza e nel nord se un vento portasse via tutto l’inquinamento. Invece quel vento è bloccato a nord dalle Alpi. E nella penisola l’81% degli abitanti si ritrova in un’area che sfora i limiti di inquinamento fissati dall’Organizzazione mondiale della Sanità (in Pianura Padana si arriva quasi al 100%).

Una delle prima cause di morti premature ed evitabili:
•2 volte più rilevante del fumo di sigaretta
•3 volte più di AIDS, tubercolosi, malaria e altre malattie infettive messe insieme
•15 volte di più degli incidenti stradali, delle guerre, terrorismo e morti violente

La situazione a Vicenza

Che sia soffocata dallo smog non è più una novità. Da giorni ormai le polveri sottili sono fuori controllo, così come in molte altre città italiane. Ma ora arriva un triste primato. Vicenza è il capoluogo di provincia più inquinato del Veneto. A certificarlo è l'Arpav, agenzia per la protezione dell'ambiente.  "Non abbiamo bisogno di consultare i bollettini dell’inquinamento. Quando lo smog sfora i limiti, ce ne accorgiamo dall’aumento degli accessi al pronto soccorso per asma e altri disturbi respiratori, dai bambini agli anziani" dicono al pronto soccorso. Molti codici rossi. Moltissimi codici arancioni e gialli. In pochi giorni 60 casi di infezioni delle vie respiratorie superiori, 46 polmoniti, una decina fra crisi asmatiche e bronchitiche acute, sei pleuriti. E soprattutto quattro persone in condizioni estreme con gravissima insufficienza respiratoria. "L’esposizione ad alte dosi di inquinanti accelera e cronicizza le patologie, contribuisce a portare una percentuale di persone verso malattie sempre più temibili."

Aumentano in ospedale pure i pazienti colpiti da scompenso cardiaco. Non è scontato che la causa sia lo smog, ma il sospetto, avvalorato da studi scientifici, è che ad accendere la miccia sia l’aria sporcata da micropolveri e particelle impazzite. Killer silenziosi come Pm10, Pm5, Pm2,5. Ma anche anidride solforosa, ozono, ossidi e composti dell’azoto. 

Vicenza secondo Legambiente è tra i 10 capoluoghi di provincia più inquinati d'Italia. Il superamento del limite giornaliero previsto c'è stato pèr oltre 50 giornate nel 2019.

Oggi  9 gennaio le centraline di Vicenza sono entrambe sopra gli 85 mg; maglia nera del Veneto per concentrazione di inquinanti.

Smog, Italia prima in Ue per morti da biossido azoto

Italia è prima in Europa per morti premature causate dal biossido di azoto (NO2), un inquinante generato a seguito dei processi di combustione e le cui emissioni sono dovute, in particolare, alla circolazione dei motori diesel. Il Belpaese si trova inoltre nel gruppo di Paesi Ue che superano sistematicamente i limiti di legge per i principali inquinanti atmosferici. È quanto emerge dall’ultimo rapporto annuale sulla qualità dell’aria dell'Agenzia europea per l'ambiente (Aea). Secondo l'analisi dei rilevamenti 2016, la Penisola ha il valore più alto dell'Ue di decessi prematuri per biossido di azoto, con circa 14.600 vittime, ma anche per l’ozono (3000 decessi), mentre è il secondo per il particolato fine PM2,5, responsabile di ben 58.600 decessi. 

Polveri sottili, Pianura Padana come Est Europa

Le rilevazioni più recenti, datate 2017, vedono le concentrazioni di polveri sottili (PM2,5) più elevate in Italia e sei Paesi dell'Est Europa: Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Slovacchia. 

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Le città più inquinate d’Europa

Torino contende a Parigi e Londra il primato di città europea più inquinata da NO2 e, tra le città più piccole, Vicenza si segnala per l'alta concentrazione media di PM2,5 e PM10. La situazione non migliora nelle aree rurali nazionali, con superamenti dei limiti giornalieri di particolato registrati in sedici delle 27 centraline che hanno rilevato valori irregolari nell'Ue. Due milioni di italiani vivono in aree, soprattutto la Pianura Padana, dove i limiti Ue per i tre inquinanti principali sono violati sistematicamente. 

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