I disagiati: chi sono, quanti, da dove vengono?

Il volontario: «Non chiamate balordi quelli che dormono per strada»

Daniele Saverino è un cinquantenne che dopo essere guarito da una malattia seria è diventato un volontario che si prende cura «di persone con difficoltà oggettive»:  fra loro ci sono i senzatetto che dormono la notte sotto i portici di palazzo degli Uffici, di palazzo delle Poste o di palazzo Chiericati, lungo i portici a Santa Lucia. Severino alle telecamere di Vicenzatoday.it (il montaggio è di Marco Milioni) spiega che chi li chiama «balordi» commette un errore in termini di superficialità: si tratta di persone, italiani come stranieri, che hanno scelto «a causa di tante vicissitudini personali di vivere ai margini della società».

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C'è chi fugge da una situazione familiare che non riesce a più a sostenere, chi fugge da un Paese in cui il regime lascia poco spazio agli individui o nel quale il controllo sociale è insopportabile per chi non si allinea con la maggioranza, c'è chi per ragioni personali deve fronteggiare dipendenze da stupefacenti, da alcool o da gioco da azzardo.

Saverino ai taccuini di Vicenzatoday.it spiega poi che queste persone, questo almeno è il polso di molte associazioni che fanno volontariato in tal senso, trovano in Vicenza una città per nulla ostile, il che vale chiaramente sia per il lupo solitario che semplicemente ha alle spalle un vissuto «tremendamente complicato» sia per il disagiato che viene inserito nel racket dell'elemosina che peraltro è gestito da bande organizzate. Ad ogni modo l'approccio alla problematica degli homeless rimane in piedi: spesso al riguardo si fronteggiano due visioni. C'è chi tende a dare una priorità all'aspetto dell'ordine pubblico, chi invece pone l'accento sulla questione sociale, anche se spesso, come avviene per temi del genere, si tratta di facce della medesima medaglia.

Basti pensare alla querelle a distanza che da mesi (e non solo in epoca di emergenza da Covid-19) ha visto fronteggiarsi da una parte la giunta vicentina di centrodestra e dall'altra le opposizioni di centrosinistra.

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