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VIDEO | Uno sguardo sulla Spv

Lungo il percorso ad oggi realizzato della Superstrada pedemontana veneta tra Breganze e Malo nel Vicentino prende la parola Massimo Follesa, portavoce del Covepa, un coordinamento da anni molto scettico sulla necessità dell'opera

 

È necessaria una sgroppata veloce lungo il tratto della Superstrada pedemontana veneta (nota come Spv) tra Malo e Breganze recentemente inaugurato per capire che attualmente l'arteria «è desolantemente vuota». In buona sostanza è questa la critica distillata dall'architetto Massimo Follesa, portavoce del Covepa, una associazione che da anni si batte contro l'opera descritta come «faraonica e inutile se concepita in questo modo». E tant'è che il Covepa si scatena e dice di «aspettare al varco i sostenitori dell'opera». Ad ogni modo, come documentato dalle telecamere di Vicenzatoday.it, con l'eccezione di una mezza dozzina di camion, la superstrada sia all'andata che al ritorno è deserta: ed è anche polemica sulla farraginosità della esazione «riscontrata nella interconnessione tra A31 e Spv».

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